22 maggio 2019
Aggiornato 12:30

Milan-Conte: due ostacoli all'orizzonte

Il tecnico pugliese resta il grande obiettivo rossonero per la prossima stagione, ma le difficoltà per raggiungerlo aumentano

Antonio Conte, allenatore del Chelsea
Antonio Conte, allenatore del Chelsea ( ANSA )

MILANO - Il Milan continua ad inseguire e corteggiare Antonio Conte, l'uomo giusto a cui consegnare la compagine rossonera per riportarla in alto a partire dalla prossima stagione. L'interesse per l'allenatore del Chelsea è datato ormai quasi tre anni, quando Adriano Galliani provò a convincerlo a lasciare la panchina della Nazionale per accasarsi a Milanello, ricevendo però un cordiale ma secco 'no' a causa di assenza totale del progetto berlusconiano. Oggi, con la nuova proprietà cinese, Conte potrebbe accettare il lungo corteggiamento milanista, stuzzicato dall'ipotesi di essere il protagonista della riscossa rossonera contrastando la sua ex Juventus, ormai il nemico numero uno del tecnico leccese.

Scogli in vista

Ma ingaggiare Conte non sembra così facile per Marco Fassone che pure prosegue nel suo lavoro di convincimento con l'entourage dell'allenatore che a giugno lascerà al 100% il Chelsea. Sull'ex commissario tecnico della Nazionale è forte in primis il pressing della Federcalcio che lo rivorrebbe sulla panchina azzurra, ipotesi che intriga Conte ma al momento non abbastanza perchè l'ex tecnico juventino preferirebbe ancora lavorare sul campo 365 giorni l'anno. Attenzione poi a ciò che accade a Madrid dove il Real sta colando a picco e la posizione di Zinedine Zidane potrebbe risollevarsi solamente con la terza vittoria consecutiva in Coppa Campioni; il club spagnolo sembra avere in Joachim Loew il primo obiettivo per la stagione 2018-2019, ma l'idea Conte non sembra da scartare nemmeno per i blancos, così come il Paris Saint Germain, pronto a salutare Unai Emery per far posto a Diego Simeone, ma che potrebbe cambiare strada e scegliere la direzione che porta ad Antonio Conte, a quel punto alletterebbe il tecnico pugliese forse più del progetto milanista. Le carte a disposizione del Milan ci sono e sono anche tante, a partire dalla volontà di Conte di tornare a lavorare in Italia e in una squadra di club, coi rossoneri unica soluzione praticabile per rientrare in serie A, ma la sensazione è che la dirigenza meneghina dovrà giocarle in fretta e nel miglior modo possibile, onde evitare che gli ostacoli presenti diventino presto insormontabili.