8 aprile 2020
Aggiornato 17:30
Calcio | Nazionale

Da casa Donnarumma prende forma un nuovo e clamoroso scenario

I genitori di Gigio non hanno gradito affatto l’ennesima discutibile entrata a gamba tesa di Raiola. La soluzione più gradita alla famiglia è una sola.

Donnarumma guarda affranto lo striscione contro di lui esposto dai tifosi del Milan
Donnarumma guarda affranto lo striscione contro di lui esposto dai tifosi del Milan ANSA

MILANO - L’hashtag #gigiomollalo continua a riscuotere un appeal indiscutibile, ma non solo tra i tifosi rossoneri. Le notizie provenienti dalla Campania, per la precisione da Castellammare di Stabia, casa della famiglia Donnarumma, riportano uno stato di crescente insofferente nei confronti del clan Raiola. Il quotidiano locale Metropolis, nell’edizione odierna, si è soffermato con un’analisi attenta sul difficile momento vissuto dal portierone del Milan, l’ennesimo purtroppo. E il resoconto degli stati d’animo in casa Donarumma fotografa uno scenario che potrebbe far sorridere i tifosi milanisti.

Nervi tesi
Secondo Metropolis «Il rapporto di Gigio con i Raiola è ormai logoro e la rottura definitiva con il suo agente non è mai stata tanto vicina. Gianluigi Donnarumma, portierone del Milan, è stato inchiodato dalla contestazione dei tifosi rossoneri. E dalla sua famiglia».
E ancora: «Già dopo la partita contro il Verona la famiglia Donnarumma s’è ritrovata a commentare quanto era accaduto a San Siro. Sul banco degli imputati è finito Mino Raiola, già nel mirino di papà Alfonso da diversi mesi. L’agente italo-olandese solo ieri sera, con toni piuttosto sommessi, ha commentato le dichiarazioni del direttore sportivo Mirabelli. Una scelta evidentemente condivisa con suo cugino Enzo, che è stato costretto a gestire la furia della famiglia Donnarumma. Mino Raiola è accusato di essere il responsabile della contestazione subita da Gigio, perché secondo i parenti del portierone avrebbe sbagliato modi e tempi per quella mail inviata al Milan. La famiglia però si è spinta oltre e ha chiesto a Gigio di assumersi le sue responsabilità, cominciare a parlare e soprattutto spiegare quali sono le sue intenzioni per il futuro». 

Il momento delle scelte
Secondo il quotidiano di Castellammare di Stabia, l’intenzione di papà Alfonso e mamma Marinella sembra però essere chiara, tocca a Gigio prendere la decisione definitiva: «Un momento di crescita fondamentale, sia sotto il profilo umano che professionale per il portiere, al quale anche la famiglia ha chiesto di esporsi. Gigio sa che se vuole continuare la sua esperienza al Milan deve lasciare Raiola, una condizione imprescindibile per ricucire il rapporto con i tifosi. Questa sarebbe la soluzione preferita dalla famiglia, che tuttavia vuole lasciare a Gigio l’ultima parola sul suo futuro. Una decisione definitiva Gigio non l’ha presa e vuole rifletterci ancora qualche giorno. Da un lato c’è l’amore per il Milan, dall’altro un rapporto d’amicizia fortissimo con Enzo Raiola, che non lo lascia nemmeno un istante e lo accompagna in ogni suo passo già da qualche anno».

La posizione di Raiola
Chi sembra però essere con le spalle al muro è un altro personaggio chiave: «Mino Raiola sa di essere all’angolo e dopo aver fatto finire nel tritacarne Gigio, con quella mail in cui si faceva riferimento a un’inesistente violenza psicologica subita dal portiere al momento della firma del contratto, ha provato ad abbassare i toni, scagliandosi contro Mirabelli. Una mossa studiata quella dell’agente italo-olandese, perché sa che l’unica persona all’interno del mondo Milan con la quale la famiglia Donnarumma non ha avuto un buon rapporto, in questi mesi, è proprio il direttore sportivo dei rossoneri. Che è accusato di aver sedotto il fratello maggiore Antonio, quando stava per firmare con l’Olympiacos, e poi di non aver mantenuto le promesse».
 

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