18 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Zarco ruba il posto a Valentino Rossi... o viceversa?

Da un lato il francese punta al sellino del Dottore nella squadra ufficiale Yamaha. Dall'altro il team Sky Vr46 vuole fregare le moto satellite alla Tech3

Valentino Rossi davanti a Johann Zarco in pista
Valentino Rossi davanti a Johann Zarco in pista Michelin

ROMA – Non è un segreto per nessuno che Johann Zarco, il giovane talento emergente di casa Yamaha, sia il primo candidato in lizza per ereditare il sellino di Valentino Rossi, se il Dottore decidesse di ritirarsi al termine del suo attuale contratto, che scade a fine 2018. Eppure, se guardiamo non al mercato piloti ma a quello delle squadre, per i curiosi incroci della MotoGP paradossalmente tra due anni potrebbe anche accadere l'esatto contrario: ovvero che il team di Valentino Rossi rubi il posto a quello di Johann Zarco.

La lotta per le Yamaha satellite
Uno scenario (di fantamercato, ma non troppo) che si basa su un'ipotesi: la futura crescita del fenomeno di Tavullia non più soltanto nel ruolo di pilota, ma anche in quello di team principal. Dopo aver debuttato in Moto3 ed essersi espanso anche in Moto2, infatti, il team Sky Vr46 sembra inevitabilmente destinato, in un futuro nemmeno troppo remoto, a fare il grande salto pure in MotoGP. Un progetto che Valentino Rossi in persona non ha mai confermato: ma, in compenso, lo ha fatto autorevolmente il patron del Motomondiale, Carmelo Ezpeleta. L'indiscrezione sta talmente circolando nel paddock in questi mesi da essere giunta anche alle orecchie di Hervé Poncharal, che in qualità di boss della Tech3 è direttamente interessato da questa voce. Se infatti la Sky Vr46 fosse in effetti promossa nella classe regina, lo farebbe con ogni probabilità a discapito della sua scuderia transalpina, fregandogli il ruolo di squadra satellite di casa Yamaha. «Ultimamente si è parlato molto di Valentino e di una sua squadra in MotoGP – ha ammesso Poncharal ai microfoni del sito specializzato GP One – Se questo accadesse, Tech3 potrebbe non avere più spazio con Yamaha, considerando che per loro sarebbe difficile mettere in pista sei moto. Non sono stupido e capisco che Rossi avrebbe la priorità: lui è una calamita incredibile per gli sponsor e ha un grande peso in questo ambiente. Prima devo capire se avrò a disposizione le M1 per il 2019 e 2020, poi potrò parlare con piloti e sponsor».

E Zarco che fine fa?
Inutile dire che, se la Tech3 si ritrovasse improvvisamente senza le moto di Iwata, anche Johann Zarco sarebbe costretto a cercarsi un sellino in un'altra squadra: «Tenere Zarco mi piacerebbe, ma è un sogno – prosegue Poncharal – Il nostro budget non è all'altezza dell'ingaggio di uno dei quattro o cinque migliori piloti della MotoGP. Logicamente Johann vorrà più soldi, ma soprattutto il supporto ufficiale di una casa. Non penso che Johann sarà con me nel 2019, sono pronto a vederlo andare via, ma sono orgoglioso per averlo fatto debuttare». A quel punto il baby fuoriclasse francese potrebbe trovare in effetti posto nel team ufficiale della casa dei Diapason, oppure trovare decisamente un'altra collocazione: magari alla Ktm, che ha già rivelato per bocca del suo boss Pit Beirer di avere proprio lui come primo obiettivo nelle trattative per il 2019.