20 settembre 2021
Aggiornato 23:00
Formula 1 | Gran Premio del Brasile

Hamilton: «Colpa mia». Vettel: «C'ero quasi»

Lewis si prende tutta la responsabilità per l'errore che lo farà partire dal fondo della griglia. Seb manca il miglior tempo per 38 millesimi: «Ma siamo migliorati e questo conta»

SAN PAOLO«Mi prendo tutta la responsabilità, non ho una risposta». Lewis Hamilton commenta così l'uscita di pista nel corso delle qualifiche che lo costringerà a partire dal fondo della griglia di partenza del Gran Premio del Brasile in programma domani sul circuito di Interlagos. «È successo tutto all'improvviso – ha raccontato – È molto strano per me vivere un'esperienza di questo tipo: è una sorpresa ma sono cose che succedono». Il quattro volte campione del mondo non pensa siano state le condizioni della pista ad averlo sorpreso: «Ce le aspettavamo, forse ho spinto un po' troppo, ma comunque commettere un unico errore su 19 gare non è male».

La Rossa sfiora la pole
La Ferrari ha sempre conquistato la prima fila in griglia dopo il Gran Premio di Singapore, comprese due pole, e il Brasile non ha fatto eccezione, visto che Sebastian Vettel è stato in testa alla lista dei tempi fino all’ultimo tentativo, cedendo poi la pole a Bottas per soli 38 millesimi; Kimi Raikkonen ha seguito il suo compagno di squadra. Domani, in condizioni asciutte e con una temperatura più alta, i 71 giri in gara promettono di essere entusiasmanti per i fan. «Non mi preoccupo di domani, volevo essere davanti e c'ero quasi – ammette Seb – Ma abbiamo migliorato da venerdì e questo è ciò che conta. Oggi ero contento della macchina, ma nel mio ultimo giro, forse, ho frenato un po’ troppo presto alla prima curva. Il mio giro di lancio era stato migliore e forse avevo più aderenza di quanta mi aspettassi. Nell’ultimo settore sapevo di poter recuperare qualcosa, e ci sono riuscito, ma non era abbastanza. Comunque, oggi eravamo molto vicini e di solito siamo anche più vicini in gara, per cui sono molto motivato per domani e punterò a vincere». Il commento di Iceman: «La sensazione con la macchina è stata buona per la maggior parte del tempo, ma in qualche modo i giri erano sempre difficili; tutti cercavano di trovare spazio in pista. Quando le gomme andavano in temperatura, tutto diventava più facile, ma non era così scontato visto il traffico nei giri di uscita. Il fatto che alcuni treni di pneumatici andassero meglio dipendeva soltanto dal giro di uscita. Quindi non sempre potevi fidarti, a rischio di bloccare le ruote alla prima staccata. In generale però, quando le gomme funzionavano al massimo, la macchina si guidava bene, quindi è un po’ un peccato. Non è stata la più facile delle qualifiche, ma alla fine lo considero un discreto risultato. Credo che abbiamo fatto un lavoro professionale oggi e possiamo considerarlo un buon risultato di squadra. Di certo potevamo ottenere di più, ma la gara è domani e sarà lunga. Cercheremo di fare del nostro meglio nella partenza. La prima curva è stretta, quindi cercheremo di partire bene e vedere dove possiamo arrivare».