5 dicembre 2020
Aggiornato 23:30
Calcio | Nazionale

Caos Milan, Berlusconi si sfoga: «Accordi non rispettati»

Il momento del club rossonero non è certo dei più sereni. La squadra annaspa, vittima delle insicurezze del suo allenatore e ancora alla ricerca di un assetto tecnico adeguato. A complicare ulteriormente la situazione, ecco arrivare puntuali le dichiarazioni dell’ex numero uno Silvio Berlusconi che lancia pesanti accuse alla nuova proprietà cinese.

MILANO - D’accordo, siamo in piena campagna elettorale e da quasi un quarto di secolo, da quando cioè è stata decisa la sua discesa in campo per «ripulire» la politica italiana di tutte le brutture che la avvizzivano, ogni periodo precedente al voto ha rappresentato un’occasione per sentire Silvio Berlusconi sproloquiare anche sul Milan, spesso e volentieri - almeno nell’ultimo quinquennio - a sproposito.
Nelle sue ultime esternazioni però, quelle registrate a margine di una sua intervista con Maurizio Costanzo, in onda stasera su Canale 5, è emerso un dettaglio nuovo, per alcuni versi inquietante. Un segnale di insoddisfazione nei confronti della nuova proprietà cinese e dell’operato dei vari Yonhghong Li, Han Li, Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli.

Che sofferenza
Senza entrare nel merito dei patimenti berlusconiani («Non sono più andato allo stadio, guardo il Milan in tv e sto male»), a cui la stragrande maggioranza dell’opinione pubblica - non solo milanista - ha saggiamente risposto evocando all’imperatore di Arcore tutte le sofferenze procurate al popolo rossonero dalla sua incuria nei confronti del club, hanno destato scalpore alcune sue parole all’indirizzo dei suoi successori sul ponte di comando del Milan.

Accordi non rispettati
«Sono molto deluso, gli accordi presi all’inizio per il bene della squadra erano diversi». Un’allusione pesante, riferita al mancato ingresso di nuovi sponsor e agli introiti finora ipotetici dal mercato cinese, promessi e strombazzati da Yonghong Li e soci ad inizio trattativa.
Che stia per esplodere qualcosa di clamoroso? Difficile al momento fare previsioni sul futuro societario del club di via Aldo Rossi, certo è che in un momento in cui la squadra fa così tanta fatica a compattarsi attorno alle idee di mister Montella, queste imbarazzanti invasioni di campo di certo non fanno bene all’ambiente rossonero. Ma a Silvio Berlusconi interessa realmente qualcosa del Milan?