19 ottobre 2021
Aggiornato 05:30
Formula 1 | Gran Premio del Messico

Vettel-Hamilton, prima lo scontro, poi i complimenti: «Più bravo lui»

Le ha provate tutte per fermarlo, compreso un contatto al via che ha compromesso le gare di entrambi. Ma alla fine il pilota della Ferrari si è tolto il cappello di fronte al campione del mondo

Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari durante il GP della Malesia
Sebastian Vettel al volante della sua Ferrari durante il GP della Malesia Ferrari

CITTÀ DEL MESSICO – Le ha provate davvero tutte per sabotarlo, per mettergli i bastoni tra le ruote. Nel vero senso della parola, visto che dopo l'ennesima partenza al rallentatore, per colpa della quale ha perso la prima posizione a vantaggio di Max Verstappen (che poi avrebbe vinto la gara), Sebastian Vettel ha tentato un attacco così aggressivo a Lewis Hamilton da toccarlo, bucargli la gomma posteriore e rompersi l'ala anteriore. A quel punto non è più bastata nemmeno la rimonta irresistibile che lo ha portato fino al quarto posto al traguardo: per tenere acceso il sogno mondiale che si era già ridotto al lumicino, infatti, gli sarebbe servito almeno il secondo gradino del podio.

Onore delle armi
Anche stavolta, come purtroppo è già capitato in troppe occasioni quest'anno, insomma, la Ferrari si ritrova qualcosa da recriminare per la condotta di guida del suo pilota numero uno. Ma, in fondo, questi errori fanno meno male dei precedenti, tanto che il campione tedesco non vuole nemmeno parlarne. Quello che resta è solo che, dopo aver dominato tutta la prima metà della stagione, Seb è stato costretto ad arrendersi alla cavalcata trionfale di Hamilton, e ora si toglie cavallerescamente tanto di cappello di fronte al suo rivale. «Ovviamente sono giù – ammette il quattro volte iridato – È dura tagliare il traguardo e renderti conto che non sei più in lotta. Questo dice tutto. Il resto non è così importante: qualsiasi cosa sia successa oggi, ciò che conta è che questo è il giorno di Lewis, che è stato incoronato campione del mondo con pieno merito. In generale è stato il pilota più forte e ha fatto il lavoro migliore, tutto qui».

Alla pari
L'ultimo colpo ricevuto da Vettel, poi, è quello di vedersi affiancato nella lista dei più vincenti di tutti i tempi, a quota quattro Mondiali, dallo stesso Hamilton: «Mi sarebbe piaciuto molto batterlo, ma dobbiamo accontentarci di quello che ci è rimasto – prosegue – Al momento è deludente, ma l'anno prossimo sarà un'altra storia, si ripartirà tutti da zero. Ma per ora, in questi momenti, bisogna fare i complimenti al migliore, che quest'anno è stato lui». Tutto rimandato alla rivincita nella prossima stagione, insomma: «Non ho paura di lui. Mi piace correre con lui, ovviamente avrei voluto confrontarmi un po' di più quest'anno...».