26 agosto 2019
Aggiornato 07:30

Vettel: «Il titolo non dipende più da me. Ma è stato un anno buono»

Domenica al campione della Ferrari non basterà neanche vincere per restare in corsa per il Mondiale. È ormai tempo di bilanci, e quello della Rossa è comunque positivo

Sebastian Vettel in conferenza stampa
Sebastian Vettel in conferenza stampa Ferrari

CITTÀ DEL MESSICO«Questa pista mi piace, per certi versi assomiglia a Monza. Non è facile azzeccare ogni aspetto: due anni fa fui vittima di un incidente, ma spero che stavolta vada tutto liscio e di riuscire a salire sul podio». Ormai non può che vivere alla giornata, Sebastian Vettel. Concentrarsi su una gara alla volta, e questo weekend, in particolare, sul Gran Premio del Messico. Proprio quello che, domenica, potrebbe tagliarlo fuori con certezza matematica da una corsa al Mondiale che già si è fatta quasi impossibile: al suo rivale Lewis Hamilton basterebbe arrivare almeno quinto, anche nel caso in cui il ferrarista vincesse, per alzare la coppa. I giochi, insomma, sono quasi fatti, e anche se il campione tedesco insiste sul fatto che ci proverà fino in fondo (cos'altro dovrebbe fare, del resto?), l'impressione è che più che altro sia arrivato il tempo dei bilanci. Positivi, per quanto lo riguarda: «Non è ancora finita, anche se ormai non dipende più da noi – spiega Vettel nella consueta conferenza stampa della vigilia a Città del Messico – Ma vogliamo comunque vincere le ultime tre gare. Nessuno si aspettava che fossimo così forti: all'inizio della stagione si parlava poco di noi, invece abbiamo dimostrato di aver fatto un grande lavoro. In generale è stato un anno positivo: peccato solo non aver avuto la possibilità di lottare in alcune occasioni, che alla fine hanno fatto la differenza. Ci sono stati dei problemi, ma fa parte delle gare. Sappiamo tutti che si può fare meglio, e sappiamo anche dove intervenire. Se ci riusciremo diventeremo una squadra ancora più forte, con una macchina, un motore ed un pacchetto competitivi».

Qui Frecce d'argento
Dal fronte Mercedes gli risponde la seconda guida Valtteri Bottas, che gongola per il campionato costruttori messo in cassaforte domenica scorsa in Texas, e si getta all'inseguimento proprio del quattro volte iridato per la piazza d'onore. Dalla quale, nonostante le ultime prestazioni non sempre eccezionali, dista comunque soli diciannove punti: «Hamilton dopo la pausa estiva ha iniziato a trarre il massimo dalla macchina e merita i risultati che sta ottenendo – si toglie il cappello il pilota finlandese – Quanto a me, ho faticato ultimamente, non sempre ho trovato l'assetto ideale, e ho dovuto cambiare il mio stile di guida in certi aspetti, come la gestione delle gomme. Ma imparo gara dopo gara, come sono sempre riuscito a fare nel corso della mia carriera, e sono certo che tornerò ad un buon livello in questi ultimi tre Gran Premi. Penso di averlo già dimostrato ad Austin. In questo sport è tutta questione di dettagli: noi siamo riusciti a confermarci nonostante il cambio di regolamento e questo fa capire quanto sia forte il nostro team. Sono fiero del titolo costruttori e aver contribuito a questo progetto è una sensazione bellissima».