9 agosto 2022
Aggiornato 18:00
Formula 1 | Gran Premio degli Stati Uniti

Un altro brivido in Ferrari: «Qualcosa non va con la macchina»

Se è vero che non c'è due senza tre, dopo i guasti al motore in qualifica in Malesia e in gara in Giappone, anche nelle prove libere ad Austin non poteva mancare un sospetto problema, stavolta all'asse anteriore. Sebastian Vettel rientra ai box anticipatamente, ma le indicazioni sembrano rassicuranti

AUSTIN«Oh no, non di nuovo». Nonostante la temperatura sulla pista di Austin sfiorasse i 30 gradi durante questo venerdì, siamo pronti a giurare che la schiena di Sebastian Vettel sia stata percorsa da un brivido. «È stato un pomeriggio confusionario, non un turno facile», riassume il campione tedesco della Ferrari. La seconda sessione di prove libere non era già cominciata con il piede giusto, visto che dopo soli venti minuti era finito in testacoda all'ingresso dell'ultima curva: «Ovviamente sono riuscito a staccare un solo giro veloce che è stato quello con le ultrasoft – racconta il quattro volte iridato – Prima di quello, a inizio sessione, probabilmente mi sono preso troppi rischi e ho perso il retrotreno alla curva 19, che era stata piuttosto scivolosa per tutta la giornata: è stato un mio errore, che mi è costato la perdita di un treno di gomme».

Ancora un rischio
Ma il peggio doveva ancora arrivare. Passa ancora qualche minuto e la SF70H di Seb imbocca improvvisamente e anticipatamente la corsia dei box. Motivo: un potenziale problema all'asse anteriore. E se è vero che, come sostiene il proverbio, non c'è due senza tre, dopo i guasti al motore nelle qualifiche in Malesia e in gara in Giappone, la Rossa ha temuto di essere stata bersagliata ancora una volta dalla maledizione dell'affidabilità. «Alla fine sentivo che qualcosa non andava con la macchina – spiega Vettel – quindi sono rientrato ai box un paio di volte per controllare cosa fosse e poi sono tornato in pista per avere una doppia e tripla riconferma. Abbiamo perso molto tempo ma dovevamo prendere le nostre precauzioni. Stiamo studiando cosa sia successo per cercare di capire».

Velocità buona
Controllata e ricontrollata, la macchina sembra non avere problemi che possano condizionare il resto del weekend di gara. In compenso, sul fronte della competitività sono giunte indicazioni rassicuranti, se è vero che con soli undici giri percorsi il ferrarista è riuscito comunque a strappare la terza posizione a mezzo secondo dal diretto rivale Lewis Hamilton, che si è piazzato al comando. Rotture permettendo, il Cavallino rampante sembra anche stavolta all'altezza della Mercedes: «Quando siamo in pista, sì, ma oggi abbiamo trascorso più tempo nel garage, che non è stata la situazione ideale. Le cose stanno andando nella direzione giusta, ma non siamo riusciti a girare abbastanza. Il mio giro migliore è stato praticamente l'unico vero tentativo e non è stato perfetto, sono sicuro che possiamo far meglio di così. Loro, invece, hanno vissuto una giornata molto migliore». Domani è un altro giorno, però: «La cosa più importante è che Kimi sia riuscito a girare un po', quindi ritengo che abbiamo raccolto abbastanza informazioni, ma io non ho fatto molti giri, quindi domani dovrò trovare il ritmo – conclude – La macchina è veloce, quindi non dobbiamo preoccuparci: bisogna solo assicurarci che sia tutto in ordine e poi penso che ci aspetti una buona giornata. Sono sicuro che faremo più giri e avremo meno guai».