26 ottobre 2020
Aggiornato 11:00
Formula 1

Marchionne ci crede ancora: «Ferrari pari alla Mercedes»

Il presidente della Rossa di Maranello frena le critiche per i risultati delle ultime gare: «La stagione non è persa, sono contentissimo di quello che ha fatto la squadra. L'anno scorso nessuno ci avrebbe scommesso». Il problema alla candela di Sebastian Vettel: «Una sciocchezza tecnica»

NEW YORK – La stagione della Ferrari in Formula 1 non è persa. A dirlo è Sergio Marchionne, numero uno della casa di Maranello, che oggi a Wall Street ha suonato la campanella di apertura per festeggiare il settantesimo anniversario dell'azienda, ed ha parlato ai microfoni della televisione americana Cnbc: «Ci sono ancora quattro gare, la stagione non è persa – ha detto il presidente – Sono contentissimo di quanto ha fatto la squadra. L'impegno continua. La macchina con tutta la modestia ha fatto passi avanti enormi. Senza fare l'arrogante è allo stesso livello se non superiore alla Mercedes. Il fatto che la Red Bull abbia fatto dei passi in avanti è importante ma non credo vada ad impattare sul posizionamento della Ferrari in gara».

Non tutto negativo
Marchionne recrimina su quanto accaduto negli ultimi Gran Premi: «Sono sicuro – prosegue – che se non avessimo avuto questi problemi nelle ultime tre gare avremmo fatto un discorso diverso. Non parlo di sfortuna perché non ci credo, sono cose che succedono soprattutto in gara. La cosa importante è non perdere la fiducia che ci ha portato sino a qui. Ricordiamoci che l'anno scorso nessuno avrebbe scommesso che la Ferrari si sarebbe trovata in queste condizioni. Ho una fiducia immensa che nelle prossime quattro gare riusciremo a colmare il divario con la Mercedes».

Un guasto stupido
Infine una considerazione sulla candela che ha costretto al ritiro Sebastian Vettel in Giappone: «Quando un componente che costa 59 euro fa saltare la gara, considerando che le macchine costano milioni di euro... avere un problema simile, veramente una sciocchezza tecnica, dà veramente fastidio. Detto questo, il problema è nato, bisogna gestirlo, dobbiamo rinnovare l'impegno per quanto riguarda la qualità della componentistica che sta arrivando nella F1. È un problema che abbiamo probabilmente ignorato nel tempo e ha avuto un effetto devastante sulla performance della scuderia su cose che tecnicamente hanno un valore relativo».

(Fonte: Askanews)