22 aprile 2019
Aggiornato 02:00

Milan: Montella aspetta il vero Calhanoglu

Il fantasista turco ha convinto poco finora, ma il tecnico rossonero non sembra intenzionato a lasciarlo fuori. L’obiettivo è fargli mettere più minuti possibili nelle gambe per trovare condizione e fiducia

Hakan Calhanoglu, prima stagione al Milan
Hakan Calhanoglu, prima stagione al Milan ( ANSA )

MILANO - Domenica pomeriggio il Milan affronterà la prima vera insidia della nuova stagione, giocando una partita complicata in casa della Lazio, una delle formazioni più in forma di questo inizio di annata. Un bel banco di prova per la formazione di Vincenzo Montella che finora è stata imbattibile con 6 vittorie su 6 gare disputate fra campionato e Coppa Uefa, e che è chiamata a confermarsi anche nella tana dei ragazzi terribili guidati da Simone Inzaghi. Contro la Lazio, il tecnico milanista dovrà rinunciare all’infortunato Conti e dovrà scegliere fra Musacchio e Bonucci per il posto di compagno difensivo di Leonardo Bonucci, mentre in linea mediana esordirà dal primo minuto il grande ex Lucas Biglia accanto a Kessie e a quel Calhanoglu che, nonostante prestazioni finora poco convincenti, mantiene il posto fisso incassando la piena fiducia del proprio allenatore.

Qualità inespresse

Il turco ex Bayer Leverkusen è sembrato ancora un pesce fuor d’acqua, troppo timido ed in evidente ritardo di condizione dopo aver saltato tutta la seconda parte della scorsa stagione a causa di una vecchia squalifica. Logico che la condizione di Calhanoglu non sia delle migliori e se a questo si sommano anche la poca conoscenza dei compagni e del calcio italiano, della lingua e del modulo tattico di Montella, ecco spiegato come mai le potenzialità enormi del fantasista non si siano ancora viste. Eppure ci sono e sono tante, Montella lo sa e insiste nella conferma di un calciatore che solo giocando potrà trovare il ritmo e i tempi giusti; dovrà ovviamente anche metterci del suo il turco, dimostrandosi meno timido in fase di impostazione e anche nell’andare al tiro, forse la miglior qualità del calciatore, probabilmente il miglior tiratore di punizioni d’Europa. Con più condizione ed una maggior sfrontatezza, Calhanoglu potrà diventare un punto fermo del Milan 2017-2018, spronato e responsabilizzato da un Montella innamorato di lui sin dal suo arrivo a Milanello.