24 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Formula 1 | Gran Premio d'Italia

Ferrari, sabato col dubbio: è un disastro o uno scherzetto alla Mercedes?

Quando in qualifica è sceso il diluvio universale, la Rossa è affondata. Colpa di una reale mancanza di competitività oppure di un assetto che pensa già alla gara di domani, in cui si prevede un meteo asciutto? Il box di Maranello mantiene il segreto, ma filtrano indiscrezioni rassicuranti

MONZA – È nero, nerissimo come il cielo di questo inizio d'autunno brianzolo, l'umore in casa Ferrari al sabato sera del Gran Premio d'Italia. Dovrebbe essere la gara di casa, per giunta quella del settantesimo compleanno della casa, che viene celebrato con un cocktail, un'esposizione di vetture storiche e, domani, con con una parata prima del via. Ma di voglia di festeggiare, stavolta, non ce n'è proprio: tanto che i due piloti si limitano a rilasciare qualche dichiarazione smozzicata alle televisioni, e cancellano invece la consueta conferenza stampa riservata ai giornalisti della carta stampata.

Affogate sotto l'acqua
Tutta colpa della pioggia. L'intera giornata si è giocata sulla continua crescita e diminuzione dell'intensità dell'acquazzone: prima il diluvio universale ha costretto la direzione gara a rimandare le qualifiche di ben due ore e mezza; poi il diradarsi delle nuvole ha consentito ai piloti addirittura di scendere in pista con le gomme intermedie. In quel momento la Ferrari sembrava ancora in grado di potersela giocare ad armi pari con la Mercedes. Poi è tornato il nubifragio, sulle monoposto sono ricomparse le gomme da bagnato estremo, e le due Rosse sono letteralmente annegate. «Qualcosa non ha funzionato – ammette un rabbuiato Sebastian Vettel – Sono rimasto sorpreso da quanto siano andati forte gli altri, mentre noi non eravamo semplicemente abbastanza veloci, non avevamo aderenza né ritmo. Tutti i miei giri sono stati praticamente uguali, ma le condizioni non sono migliorate nel frattempo. Abbiamo fatto fatica e non so perché: ci sono un paio di cose che dovremo esaminare e cercare di comprendere». Gli fa eco il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen: «O non siamo riusciti a sfruttare bene le gomme, o comunque sia ci siamo ritrovati un asfalto molto scivoloso, e abbiamo dovuto guidare come sulle uova».

Pronti per l'asciutto
Eppure, a differenza di quanto accaduto oggi a Monza, anche tra i nuvoloni neri del morale Ferrari riesce a filtrare qualche raggio di sole. In particolare, quando il discorso vira sulla gara di domani, che del resto si prevede soleggiata anche sul fronte del meteo: «Sappiamo che partire dietro non è facile, ma abbiamo una macchina competitiva – spiega il campione tedesco – Ad ogni modo domani tutto può accadere, provando a sfruttare anche la spinta del pubblico». «È vero che la posizione di partenza non è ideale soprattutto perché la prima curva qui è stretta – ribadisce, sempre sulla stessa linea, il suo collega finlandese – È certo però che con pista asciutta dovremmo andare meglio». Il motivo di tutto questo ottimismo in vista di domenica? Sta nelle indiscrezioni che filtrano dal box del Cavallino rampante: siccome il regolamento prevede che le vetture non possano essere toccate dopo le qualifiche, il muretto rosso ha pensato bene di metterle a punto già con un assetto da asciutto. Penalizzando la lotta per la pole position, dunque, ma in teoria facendosi trovare molto più preparate alla corsa che conta davvero. Se questa ipotesi si rivelasse fondata, dunque, troverebbe una spiegazione l'improvviso peggioramento delle SF70H nel passaggio dalle gomme intermedie a quelle da bagnato estremo. Sul punto, comprensibilmente, Seb resta abbottonatissimo: «Si mette a punto le macchine per andare il più veloce possibile, e i classici assetti da pioggia non esistono più», si limita a lasciar intendere. Ma non saremmo davvero sorpresi, stavolta, se quando la pista si sarà completamente asciugata vedremo una Ferrari molto più veloce.

Vettel esce dai box durante le qualifiche
Vettel esce dai box durante le qualifiche (Ferrari)