15 ottobre 2019
Aggiornato 08:30

Ferrari già a un passo dalla Mercedes: «E possiamo andare ancora più forte»

Staccata di un secondo al mattino, la Rossa si è avvicinata a meno di un decimo e mezzo nelle prove libere del pomeriggio a Monza. I piloti sono perfezionisti: «Dobbiamo ancora migliorare la macchina». Ma l'impressione è che non abbiano ancora mostrato tutto il loro potenziale

Sebastian Vettel in azione durante le prove libere a Monza
Sebastian Vettel in azione durante le prove libere a Monza Ferrari

MONZA«L'aspetto più positivo è la quantità di tifosi che hanno riempito le tribune e che ci hanno incitato ad ogni giro». Era da tanti anni che non si vedeva una Ferrari così competitiva ed era da altrettanti anni che non si vedeva un autodromo di Monza così gremito di tifosi, fin dalle prove libere del venerdì. Seduto all'interno dell'abitacolo della sua SF70H, se ne è accorto distintamente anche Sebastian Vettel. Che, se pure non è riuscito a regalare loro il miglior tempo, ha voluto ringraziarli nelle dichiarazioni di fine giornata.

C'è da lavorare
«Per il resto non siamo ancora al livello che possiamo raggiungere – ammette il campione tedesco – Abbiamo lavorato molto con le gomme morbide ma sono stato rallentato dal traffico e da una virtual safety car. Per fortuna non c'è stata anche la pioggia... È stata una giornata con alti e bassi, anche se ci ha permesso di individuare alcuni punti su cui possiamo migliorare in vista di domani: sia sul bilanciamento della macchina che sulla stabilità in frenata, che qui è molto importante perché, con un carico aerodinamico così basso, bisogna avere fiducia quando si butta la macchina in curva». Diagnosi confermata in pieno anche dal suo compagno di squadra Kimi Raikkonen: «Non è stata una giornata facile – ha ribadito Iceman – L'anteriore, in generale, non aveva il miglior equilibrio e non riuscito a mettere la macchina dove volevo. Ma queste sono solo le prime prove libere, capiremo solo domani e domenica se la macchina ha davvero la stessa competitività che abbiamo visto a Spa. C'è ancora del lavoro da fare, ma possiamo crescere».

Senza svelare le carte
Il cronometro, tuttavia, sembra disegnare una realtà meno nera di quella dipinta, con comprensibile perfezionismo, dai due ferraristi. Dal secondo di distacco accusato nel turno del mattino, Vettel si è avvicinato nel pomeriggio a meno di un decimo e mezzo dalle due Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton (nell'ordine, divise da 56 millesimi), con Raikkonen alle sue spalle a quasi quattro decimi. «Sappiamo che questa è una pista che premia il motore, e tradizionalmente è stata favorevole alla Mercedes negli anni scorsi – ripete alla nausea il quattro volte iridato – Ma nei ultimi mesi abbiamo fatto dei buoni passi avanti. Anche oggi loro si sono dimostrati molto veloci, e ce lo aspettavamo. Ma siamo concentrati su noi stessi e su quello che possiamo migliorare». Insomma, la Ferrari sembra avere ancora delle carte nella manica, da potersi giocare nel suo GP di casa. I piloti lo fanno capire, ma rimanendo sul vago: «Non so ancora prevedere cosa accadrà, solo domani capiremo esattamente a che punto siamo», chiosa Raikkonen. E Vettel sfodera un sorriso sornione: «Possiamo andare più forte di così. Di quanto non lo so. Al venerdì si segue sempre il programma che si ritiene migliore: a volte si svela di più la propria forza, altre volte meno...».

Kimi Raikkonen in pista al venerdì del GP d'Italia
Kimi Raikkonen in pista al venerdì del GP d'Italia (Rigato/Autodromo Monza)