19 maggio 2024
Aggiornato 15:30
MotoGP

Altro che Lorenzo: Valentino Rossi e Vinales rivali «con rispetto»

Archiviata la guerra con il suo ex compagno di squadra, ora il Dottore può contare su un rapporto decisamente più disteso con Maverick: «Andiamo d'accordo, siamo intelligenti e vogliamo vincere», spiega Top Gun. Che però sa di dover migliorare nella seconda metà del Mondiale

ROMA – Una poltrona per due. La Yamaha si trova in una situazione anomala tra le squadre di vertice: è l'unica, infatti, ad avere due compagni di squadra in corsa per il titolo iridato. Non è certo una novità, in quel di Iwata, anzi: il team in blu ci è abituato dalle passate stagioni, in cui il suo box era attraversato dall'accesissima rivalità tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Ora che il Dottore è affiancato da Maverick Vinales, invece, il rapporto tra i due piloti sembra essere decisamente più disteso: «In questo momento andiamo d’accordo – ha spiegato Top Gun nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni di Eurosport al giro di boa del Mondiale – Abbiamo un grande rispetto reciproco, siamo molto intelligenti e vogliamo vincere. E per questo sappiamo di dover migliorare la moto».

Ostacoli tecnici
Eppure, proprio sulla direzione da imboccare per lo sviluppo della M1 si consuma la principale rottura tra Rossi e Vinales. L'italiano, infatti, è convinto che la chiave stia nel telaio, mentre lo spagnolo punta il dito sull'elettronica: «Nelle gare in cui abbiamo fatto fatica siamo stati costretti a modificare l'elettronica, riducendo la potenza – racconta il campione di Figueres – mentre ora sembra che questa potenza non ci basti più. Ci sono stati dei Gran Premi che ci hanno confuso, siamo stati costretti a cambiare drasticamente linea sull'elettronica». Senza sottovalutare la questione degli pneumatici: «La variabile principale è quella delle gomme. Lo si vede con quello che è successo a me: prima ho vinto due gare, poi sono caduto. Spero che la Michelin possa portare le stesse mescole nei prossimi Gran Premi in modo da poter ritrovare il giusto feeling con gli pneumatici e con la moto che avevo ad inizio stagione».

Così non basta
Già, perché pur ritrovandosi al secondo posto di quel campionato che ha a lungo comandato, l'incontentabile Mack non si dice pienamente soddisfatto della sua prima metà dell'anno. Oltre a tre vittorie, infatti, ha collezionato anche una serie di Gran Premi negativi, in due dei quali è addirittura finito per terra. Per non perdere il treno iridato, insomma, il catalano ha bisogno di ritrovare competitività ma soprattutto costanza di rendimento: «Ci sono molti candidati per il titolo, e nelle prime gare ho fatto vedere quanto sono forte – conferma Vinales – Ma ho ancora molto da imparare: voglio migliorare e dare il massimo nella seconda metà della stagione. Sono deluso per i punti persi e ho capito che certe volte l’importante è portare a casa il massimo, anche senza vincere. Devo riuscire a tornare competitivo come in Qatar». Per ottenere questo suo obiettivo, da perfezionista qual è, il 22enne cura maniacalmente la sua forma fisica: «Mi alleno molto. Lunedì è il mio giorno libero, mentre da martedì a giovedì la mia vita è fatta di motociclismo e allenamento. Rispetto una dieta molto severa: spesso mangio pollo con riso, un piatto molto semplice e facile da preparare. Ma mi piace anche la pasta: se ci si allena molto, poi il corpo ha bisogno di un sacco di carboidrati e un piatto di pasta è sempre buono». Anche in questo, insomma, Maverick Vinales e Valentino Rossi non sono poi troppo diversi.