8 dicembre 2019
Aggiornato 09:30

Davide Giugliano, un italiano sulla Honda di Nicky Hayden

La casa di Tokyo non ha ancora trovato un sostituto a tempo pieno per il compianto ex campione del mondo di MotoGP. Così, nel test che ha organizzato oggi e domani sul circuito tedesco del Lausitzring, metterà alla prova il pilota romano, già ufficiale Ducati fino alla scorsa stagione

Davide Giugliano ai tempi in cui vestiva i colori della Ducati
Davide Giugliano ai tempi in cui vestiva i colori della Ducati Ducati

ROMA – Continua nel team Honda Superbike la difficile ricerca di un sostituto a tempo pieno per il compianto Nicky Hayden. Dopo aver lasciato ferma ai box la sua moto per due appuntamenti, in segno di lutto, e aver scelto il suo connazionale Jake Gagne come rimpiazzo una tantum per la sua gara di casa a Laguna Seca, stavolta la casa di Tokyo ha deciso di dare un'occasione ad un pilota italiano, Davide Giugliano. Per il momento il suo impegno è stato ufficializzato solo per un test: quello che vedrà impegnata la squadra oggi e domani sul circuito tedesco del Lausitzring, lo stesso che ospiterà il prossimo appuntamento del Mondiale delle derivate di serie dal 19 al 20 agosto. In assenza del portacolori ufficiale Stefan Bradl, che si trova in Giappone per disputare la classica 8 Ore di Suzuka, a fianco dell'altro centauro tricolore Michele Magnoni (che già era stato scelto per una precedente prova a Misano il mese scorso) scenderà infatti in pista in sella alla Cbr1000Rr Fireblade proprio il romano classe 1989. «Darà il suo contributo prezioso come collaudatore aggiunto», spiega il team nel comunicato ufficiale che annuncia i due giorni di test privati, con l'obiettivo di «valutare nuove parti e soluzioni tecniche». Ma, anche se non viene affermato formalmente, è chiaro che ad essere valutato in queste prove sarà anche lo stesso Giugliano, per capire se le sue prestazioni lo rendano un candidato valido per il sellino che fu dello scomparso campione del mondo di MotoGP.

Pilota senza sella
Se la scelta della Honda, al termine del lungo mese e mezzo di stop per le ferie estive, ricadesse proprio su di lui, per Davide si tratterebbe di un ritorno nel Mondiale Superbike, dove corse per quattro anni, tutti all'insegna della Ducati (un altro marchio legato a filo doppio con la carriera di Hayden): prima nel team satellite Althea, con il quale si era laureato campione Superstock 1000 nel 2011, poi con la squadra ufficiale. Sostituito da Marco Melandri in questa stagione, il pilota capitolino era emigrato in Gran Bretagna, per correre nella Sbk locale con la Bmw, ma anche per colpa di un infortunio in cui era incorso durante le libere a Brands Hatch, il 15 giugno scorso aveva optato per una risoluzione amichevole del contratto. Da quel giorno, Giugliano è dunque tornato libero, disponibile sul mercato. E con tanta voglia di guadagnarsi un'altra chance nella serie iridata.