25 novembre 2020
Aggiornato 21:00
Formula 1

Pirelli chiarisce (a metà) il mistero delle gomme esplose sulla Ferrari

Il gommista milanese ha concluso le indagini sullo pneumatico di Vettel danneggiato a Silverstone: una foratura lenta e la successiva guida sulla copertura sgonfia hanno portato al problema finale. Proseguono invece le analisi sul caso di Raikkonen: i risultati arriveranno tra qualche giorno

MILANO – Giallo risolto, a metà. Ci è voluta quasi una settimana, ma la Pirelli, fornitrice unica delle gomme del Mondiale di Formula 1, è finalmente arrivata in fondo al mistero di Silverstone: quello pneumatico esploso proprio negli ultimi giri sulla vettura di Sebastian Vettel, che gli ha fatto perdere un possibile podio e una manciata di punti fondamentali in classifica iridata. Gli esiti dell'inchiesta interna li ha resi noti lo stesso gommista milanese tramite un comunicato ufficiale: «Pirelli ha concluso le analisi sul pneumatico P Zero Yellow soft anteriore sinistro di Sebastian Vettel che ha accusato un problema a due giri dalla fine del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone – si legge nella nota – Com’era evidente già da domenica pomeriggio, l’indagine completa ha confermato che la causa del problema è stata una foratura lenta. Il successivo ritorno ai box sullo pneumatico sempre più sgonfio ha portato alla rottura finale».

Dubbio su Kimi
Resta invece ancora da chiarire completamente l'episodio analogo avvenuto sulla monoposto del suo compagno di squadra alla Ferrari, Kimi Raikkonen. Pur apparentemente simile, infatti, la rottura della gomma di Iceman è stata provocata da una causa diversa: «Lo pneumatico danneggiato di Kimi Raikkonen mostra meno chiaramente le ragioni dell’accaduto – prosegue il comunicato della Pirelli – Sono quindi in corso ulteriori test e analisi in laboratorio e nel dipartimento di test indoor. Ci vorrà ancora qualche giorno per poter indicare la causa definitiva del problema».