16 settembre 2019
Aggiornato 08:00

Che scontro per il sedile in Renault: se lo giocano Alonso e Kubica

Il posto di Jolyon Palmer è sempre più traballante: potrebbe saltare già dopo le ferie estive. E in lizza per sostituirlo ci sono due pesi massimi, entrambi ex della casa francese: da un lato lo spagnolo, dall'altro il polacco, che si sta mettendo alla prova per un sensazionale ritorno dopo l'infortunio

ROMA – Centodieci giri a Valencia, poi altri novanta al Paul Ricard. Robert Kubica, dopo il secondo test di fila, sta riprendendo gusto e abitudine a guidare una Formula 1. «La prima prova l'abbiamo organizzata su sua richiesta – ha rivelato il team principal della Renault, Cyril Abiteboul, al quotidiano sportivo francese L'Equipe – Voleva riscoprire le sensazioni di guidare una monoposto, e dati i bei ricordi del suo periodo qui ad Enstone siamo stati più che contenti di aiutarlo. Poi abbiamo concordato di continuare la valutazione: ma stavolta l'obiettivo era davvero quello di misurare le sue prestazioni, per questo abbiamo scelto Le Castellet. Una pista molto più impegnativa di Valencia, con diverse configurazioni possibili, in cui abbiamo potuto mettere alla prova la guida e le abilità fisiche di Robert. Stiamo prendendo questa cosa molto seriamente».

Test definitivo
La dimostrazione di queste parole sta nel fatto che molto presto il 32enne polacco potrebbe avere un'altra possibilità di mettersi al volante, stavolta non più su una vettura del 2012 ma su una dell'attuale generazione: l'occasione sarebbe data dal test collettivo in programma all'Hungaroring il 31 luglio, il giorno dopo il Gran Premio d'Ungheria. Insomma, Kubica sta dimostrando che i danni permanenti riportati al braccio nel terribile incidente di cui fu vittima sei anni fa durante un rally non gli impediscono più di essere competitivo in F1. Se dovesse superare anche l'ultimo ostacolo formale, ovvero si dimostrasse in grado di uscire da solo dall'abitacolo entro cinque secondi, il tempo imposto dal regolamento, allora la Federazione internazionale dell'automobile potrebbe tranquillamente concedergli di nuovo la superlicenza. E a quel punto la strada sarebbe spianata per un suo sensazionale ritorno sulla griglia di partenza.

Una nuova seconda guida
Già, perché la Renault non gli sta concedendo tutte queste chance solo per cortesia, ma con il chiaro intento di valutare se possa essere un potenziale sostituto per l'attuale pilota titolare Jolyon Palmer. Il contratto del giovane inglese scade a fine anno, ma visti i suoi risultati deludenti potrebbe essere appiedato ancor prima di questa data. «Se Kubica dimostrasse di essere veloce come in passato – sostiene la rivista tedesca Bild – potrebbe rimpiazzare Palmer già dal primo Gran Premio dopo le ferie estive, quello del Belgio». E anche il boss Abiteboul non smentisce: «È troppo presto per parlare di un suo ritorno, ma questa idea ce l'abbiamo in mente – ammette – La strada è ancora lunga: finora ha guidato solo una macchina vecchia, con un motore depotenziato e gomme dimostrative, senza lo stress di una gara. Ma i test non sono stati organizzati a scopo mediatico: Robert è ancora veloce e ha la stessa energia». Certo, l'ex pilota di Bmw e Renault non è l'unico pretendente al sedile sempre più traballante di Palmer. In lizza ci sono anche Carlos Sainz e perfino il suo amico Fernando Alonso, anch'egli con lunghi trascorsi ad Enstone dove vinse i suoi due Mondiali. «Non mi interessa se arriverà Kubica o Alonso, non ho preferenze – commenta l'altro pilota titolare del team, Nico Hulkenberg – Ovviamente sarei contento di correre con loro, come con qualsiasi altro pilota. La decisione spetta alla Renault, non a me: devono scegliere i migliori piloti sul mercato. Robert? Abbiamo visto tutti la gravità del suo infortunio, ma non so dire quale sia la sua attuale situazione. Quel che è certo è che ha sempre lottato, perciò questo gioca assolutamente a suo favore».

Kubica al volante della Renault del 2012 nel recente test a Valencia
Kubica al volante della Renault del 2012 nel recente test a Valencia (Renault)