31 luglio 2021
Aggiornato 05:00
Formula 1 | Gran Premio di Gran Bretagna

Ferrari nella tana del lupo, con un nuovo motore e una strategia aggressiva

A una sola settimana dalla tappa austriaca, la Rossa è già chiamata affrontare una sfida impegnativa: quella della gara di casa della Mercedes, su un circuito di Silverstone dove non vince dal 2011. Ma a Maranello c'è ottimismo: è in arrivo un propulsore evoluto e la scelta di gomme è all'attacco

Sebastian Vettel in pista a Silverstone nel GP di Gran Bretagna dell'anno scorso
Sebastian Vettel in pista a Silverstone nel GP di Gran Bretagna dell'anno scorso Ferrari

SILVERSTONE – Senza un attimo di respiro. Manco il tempo di riprendersi dal Gran Premio d'Austria, da quella rincorsa a perdifiato alla vittoria, conquistata alla fine da Valtteri Bottas, che per Sebastian Vettel è già ora di tornare in pista. Anzi, sulla Pista con la P maiuscola: la culla della Formula 1, quella dove sessantasette anni esatti fa il Mondiale vide la luce, tra le rovine di un vecchio aeroporto militare. Silverstone.

Circuito nemico
Sulla carta la strada per la Ferrari si preannuncia tutta in salita. E non solo perché in Gran Bretagna le toccherà correre proprio nella tana del lupo: la Mercedes è sì tedesca, ma la sua squadra corse ha sede a Brackley, a non più di dieci minuti di autostrada dall'autodromo. Anche le caratteristiche tecniche del tracciato, un misto veloce e guidato, non si sono rivelate particolarmente favorevoli alle monoposto rosse negli ultimi anni: qui, infatti, la Scuderia non sale sul gradino più alto del podio dall'ormai lontano 2011. Ma Vettel non ha intenzione di farsi condizionare dal passato: semmai pensa al presente, alle indicazioni positive (a dispetto del secondo posto finale) tratte dal weekend austriaco, dove la sua SF70H si è riconfermata alla pari con la Freccia d'argento sia sul giro secco che sul passo gara. Dunque il suo umore è positivo, pieno di entusiasmo ed ottimismo: «Non vedo l'ora di scendere in pista: con le macchine di quest'anno sarà molto più divertente».

A tutta velocità
Seb parla al plurale, «macchine», sottintendendo che con i bolidi partoriti dal nuovo regolamento gran parte del circuito si potrà percorrere con l'acceleratore premuto fino in fondo. E sarà spettacolo puro: «La domanda giusta sarebbe quali curve non affronteremo in pieno! – sorride il ferrarista – Credo che tutti noi non vediamo l'ora di scoprirlo. Silverstone è una delle piste più belle in assoluto: ad essere completamente onesto, il vecchio tracciato mi piaceva ancora di più, lo preferivo al nuovo, ma comunque buona parte della pista storica è ancora utilizzata». Ma Vettel potrebbe anche usare quella stessa parola al singolare, «macchina», riferendosi solo alla sua Gina. Perché se è vero che, nelle ultime edizioni di questa gara, la Ferrari è stata schiantata dalla diretta concorrenza, lo è altrettanto che la Rossa di quest'anno è nata molto meglio delle sue meno vincenti progenitrici. «In particolare non vedo l'ora di percorrere le curve veloci: quelle sulle quali quest'anno la nostra macchina si è rivelata particolarmente forte – ricorda il quattro volte iridato – Quindi mi aspetto un bel weekend». Non bastassero i punti di forza tecnici emersi finora, poi, gli ingegneri di Maranello stanno continuando il costante processo di sviluppo: «Tutti i ragazzi stanno facendo un grande lavoro – si toglie il cappello il campione tedesco – Aerodinamica, telaio... sono tutti impegnati al massimo».

Guerra di motori
Sotto i riflettori nel prossimo fine settimana, però, finirà soprattutto il motore. A Silverstone, infatti, con due GP di ritardo rispetto ai programmi originali, farà il suo debutto la terza evoluzione del propulsore rosso. Il netto passo avanti, in particolare, riguarda proprio la parte termica, che sembra aver ottenuto risultati promettenti al banco prova. Inoltre questo aggiornamento dovrebbe mettere la parola fine alla polemica dell'olio bruciato al posto del carburante in qualifica, riportandosi totalmente all'interno del regolamento evitando comunque di perdere competitività sul giro secco. La Mercedes, dal canto suo, non resterà certo a guardare. Anche lei porterà in Inghilterra la terza versione del suo motore: se la seconda, che esordì in Spagna, era stata progettata per risolvere gli iniziali problemi di affidabilità, stavolta i tecnici teutonici hanno inseguito un aumento della potenza. Facile prevedere, dunque, che anche questo ennesimo capitolo dello scontro per il dominio della Formula 1 si giocherà all'insegna di un estremo equilibrio. La Ferrari, però, come detto crede fermamente nei propri mezzi: e la conferma arriva anche dalla scelta di gomme molto più aggressiva dei rivali. Sia Vettel che Raikkonen hanno chiesto ben nove treni di supersoft, mentre Hamilton e il suo compagno di squadra Bottas hanno preferito tenersi sul sicuro optando per un maggior numero di soft (rispettivamente sei e cinque). D'altronde si sa: la miglior difesa è l'attacco, e il vecchio adagio, per il Cavallino rampante, vale tanto più alla vigilia di una battaglia cruciale come questa. Contro la Mercedes. Ma anche contro la cabala.