23 ottobre 2019
Aggiornato 20:00

Implacabile Marquez: «Dovevo vincere questa gara. E la dedico a Hayden»

Kaiser Marc è re del Sachsenring per l'ottava volta consecutiva, ma in questa edizione ha dovuto sudare contro un rivale a sorpresa: Jonas Folger. «E chi se lo aspettava...», ammette. Ma con questo successo si rilancia in testa al Mondiale: «Devo sempre credere in me stesso»

CHEMNITZ – Semplicemente imbattibile. Quando la pista gira a sinistra, come qui al Sachsenring (ma anche ad Austin, un altro circuito antiorario), Marc Marquez riesce sempre a trovare misteriosamente qualcosa in più, che lascia al palo tutti i suoi avversari. A testimoniarlo bastano i numeri: in questa edizione del Gran Premio di Germania per lui è arrivata la sua ottava vittoria consecutiva (contando tutte le classi), dopo l'ottava pole position conquistata ieri. Detto così sembrerebbe tutto facile, eppure stavolta il campione del mondo in carica ha sudato molto di più del previsto per tagliare per primo il traguardo. Kaiser Marc ha dovuto sconfiggere la concorrenza di un altro pretendente al trono tedesco. E un pretendente ancora più temibile degli altri, perché qui in terra teutonica ci è nato: Jonas Folger.

Un avversario inatteso
«Onestamente è stato un GP molto difficile – ha ammesso il pilota della Honda – Già prima dell'inizio del weekend sapevo che questo sarebbe stato un circuito dove andare all'attacco, e il mio obiettivo era la vittoria. Prima della gara tutto era più o meno sotto controllo, ho scelto le gomme giuste e avevo la situazione chiara in testa: pensavo che il mio primo rivale sarebbe stato il mio compagno di squadra (Dani Pedrosa, ndr). Invece, al via, mentre stavo cercando di concentrarmi e di amministrare le gomme, ecco che Jonas mi ha superato. Già in quel momento era una grossa sorpresa, e mi sono detto: 'Ok, un pilota in più che si può mettere tra me e gli altri'. Ma dopo qualche giro ho iniziato a chiedermi che intenzioni avesse: restava molto vicino, non perdeva mai, nonostante spingessi sempre di più lui restava a uno o due decimi da me. A quel punto ho capito che sarebbe rimasto lì fino alla fine. Negli ultimi cinque giri ho dato il massimo perché non era una buona idea arrivare all'ultimo giro, all'ultima curva, in lotta con un pilota tedesco su un circuito tedesco. Ce l'ho fatta e sono molto, molto contento».

Di nuovo in vetta
E contento ha tutti i suoi buoni motivi per esserlo, Magic Marc. Non solo per essere ritornato sul gradino più alto del podio dopo ben sei gare di assenza, ma soprattutto perché questo risultato lo ha riportato inaspettatamente in testa a questo pazzo Mondiale di MotoGP che proprio non vuole trovare un padrone. «Tre gare fa avevo trentasette punti di distacco – ricorda lo spagnolo – Ma onestamente, prima di Assen ho ricevuto un messaggio su WhatsApp da un mio amico che lavora con me che diceva: 'Non preoccuparti Marc, sarai in testa al campionato alla pausa estiva'. Mi sono chiesto che cosa si fosse bevuto, perché avevo un distacco enorme. Invece ho capito che devo sempre credere in me stesso e nel mio lavoro, devo continuare a spingere come ho fatto. Qui dovevo vincere, a Brno cercherò di stare di nuovo sul podio, in Austria probabilmente farò più fatica: il campionato è molto lungo, ma la cosa più importante è sapere di poter essere veloci in tutte le condizioni. Vado in vacanza in testa al campionato: di soli cinque punti, è vero, ma è meglio essere davanti di cinque punti che dietro. Si riparte da zero, e noi ci siamo e ci proviamo». Senza dimenticare una dedica speciale in coda: «È stata un'impresa speciale, che avevo promesso a me stesso dopo la tragedia di Nicky Hayden. E la prima vittoria dopo il brutto incidente di cui è stato vittima questo mio grande amico la dedico proprio a lui e a tutta la sua famiglia».

Marquez in lotta con Jonas Folger per la vittoria al Sachsenring
Marquez in lotta con Jonas Folger per la vittoria al Sachsenring (Michelin)