19 novembre 2019
Aggiornato 19:30

Marquez promuove la nuova gomma: «Con la vecchia si cadeva senza preavviso. Questa invece...»

Finalmente al Mugello torna l'anteriore più rigido che Marc, come anche Valentino Rossi, aveva chiesto a gran voce. E quindi scivolate come quelle di Le Mans non si dovrebbero più ripetere: «Lo pneumatico che useremo dalla prossima gara si muove di meno ed è più costante»

Marc Marquez in azione sulla sua Honda
Marc Marquez in azione sulla sua Honda Michelin

BARCELLONA – Forse non sarà il magico rimedio a tutti i mali, questa benedetta gomma anteriore più rigida chiesta dalla maggioranza dei piloti, e che la Michelin ha finalmente accettato di riportare in gara a partire dal prossimo Gran Premio al Mugello. Ma un bel miglioramento, per quei piloti che con il loro stile di guida più aggressivo in staccata spesso e volentieri tendevano a surriscaldare il vecchio anteriore più morbido, quello sì, dovrebbe portarlo. Ne sa qualcosa Valentino Rossi, il primo a invocare a gran voce il ritorno di questa carcassa più stabile utilizzata già l'anno passato nella gara conclusiva di Valencia. E anche Marc Marquez, che come il Dottore questa instabilità domenica scorsa l'ha probabilmente pagata finendo per terra nel Gran Premio di Le Mans: «Non avevo fiducia – spiega oggi Magic Marc – Spesso cadevo senza aspettarmelo e senza capire il perché. Questo è quello che è successo in Francia. C'era sempre questo piccolo movimento e, quando facevi tanti giri di seguito, si scaldava troppo, e restare in piedi era sempre più difficile». Con lo pneumatico che farà il suo ritorno nella gara italiana, invece, tutta un'altra storia: «Si muove di meno ed è più costante».

Esame passato
Sensazioni confermate anche dalla giornata di prove private di ieri a Barcellona, che il campione del mondo in carica ha concluso in testa alla classifica (con quasi due secondi di vantaggio su Jorge Lorenzo), trascorrendola praticamente tutta concentrato proprio sulla gomma: «Il programma era quello di comprenderla in vista del Mugello – ha proseguito il pilota catalano – E confermiamo che è un po' più stabile, mi piace, la preferisco, anche se non c'è una differenza enorme. Poi abbiamo messo a punto la moto, visto che tra due settimane correremo qui, provando molti piccoli dettagli di elettronica, sui quali ci serve essere più costanti. Ho cominciato stamattina con l'assetto base che avevo a Le Mans, e con la stessa gomma, e come in tutto il resto della stagione ho faticato sugli stessi punti, non avevo confidenza con l'anteriore. Poi, passo dopo passo, ho provato lo pneumatico nuovo, e mi ha aiutato un po'. Abbiamo migliorato molto l'assetto nel pomeriggio e sono felice del risultato finale, ho guidato bene e con più fiducia. Ho fatto molti giri, è stato un test positivo». Per dare l'ultima parola, però, bisognerà utilizzarla in una corsa vera: «Dobbiamo capire cosa succederà. Anche la costruzione è cambiata un po' rispetto all'anno scorso. Ma in generale mi è sembrata migliore, e anche oggi».