24 maggio 2022
Aggiornato 05:30
Uno zero che lo fa precipitare al terzo posto in classifica

Valentino Rossi dalla gioia alla disperazione: «Era la gara perfetta. Poi ho sbagliato...»

Mai come a Le Mans quest'anno il Dottore era arrivato vicino al successo. Aveva costruito la corsa con sapienza tattica invidiabile, superando Maverick Vinales al penultimo giro. Poi, a poche curve dal traguardo, prima il lungo e poi la caduta: «Non abbiamo capito cosa sia successo»

Valentino Rossi davanti a Maverick Vinales durante il Gran Premio di Francia
Valentino Rossi davanti a Maverick Vinales durante il Gran Premio di Francia Foto: Michelin

LE MANS – È successo tutto all'ultimo giro. Valentino Rossi era a poche curve dalla sua prima vittoria dell'anno. In una gara che, fino a quel momento, aveva costruito con una sapienza tattica invidiabile: «Era il mio migliore weekend della stagione, sono stato competitivo in prova, sul bagnato e specialmente in gara – racconta il Dottore – Il ritmo della corsa era altissimo, e nella parte centrale sono andato un po' in crisi con l'anteriore, che si muoveva troppo. Perciò ho cercato di girare pulito e rilassarmi, perché le temperature più alte rispetto al sabato mi mettevano in difficoltà. Ma poi, negli ultimi giri, qualcosa è cambiato. Il bilanciamento della moto è migliorato, sono riuscito a guidare meglio, per la prima volta ho fatto un 1:32.6 e mi sono detto: 'C...o, che bello!'. Da quel momento ho cercato di attaccare: ho superato Zarco e avevo il potenziale di lottare con Maverick».

Quella maledetta penultima curva
E, a due passaggi dalla bandiera a scacchi, non solo è arrivata la lotta, ma addirittura il sorpasso: alla staccata della prima chicane, la stessa in cui, tre tornate prima, aveva avuto la meglio su Zarco. Il numero 46 sembrava avere il potenziale per puntare dritto al trionfo. «Purtroppo all'ultimo giro ho commesso un errore alla curva 6, sono arrivato un po' troppo veloce e non mi sono fermato – prosegue il fenomeno di Tavullia – Maverick mi ha passato, ma sapevo di avere un'altra chance perché nell'ultimo intermedio andavo forte. Ero molto vicino e ho cercato di restare lì». Finché, a due curve dal traguardo, alla S del Garage Bleu, si è spenta la luce. E Vale è finito per terra. «Sinceramente non abbiamo capito cosa è successo in quella caduta – si interroga il nove volte iridato – Di solito bisogna fare attenzione all'anteriore, invece ho perso il posteriore. Ma comunque sono dell'idea che quando cadi è colpa tua, ed è andata così. L'errore più grosso è stato il primo, il secondo è stato solo una conseguenza. Abbiamo controllato tutti i dati, ma... Anche io non ho sentito troppo, ma ho perso la ruota dietro, quindi qualcosa dev'essere successo per forza: ho commesso qualche sbaglio e sono scivolato».

Quanti rimpianti
Un piccolo sbaglio, ma che pesa tanto. E non solo perché ha privato Rossi della sua prima vittoria da quasi un anno, ma perché lo ha fatto scivolare al terzo posto in classifica mondiale, a 23 punti dal compagno di squadra Maverick Vinales, vincitore oggi, e dietro anche al costante Dani Pedrosa. «Oggi ho sentito davvero il profumo della vittoria, stavo facendo la gara perfetta – si rammarica il pesarese – Di sicuro sarebbe stata dura con Maverick, perché mancava ancora l'ultima parte della pista. Ma ero fortissimo, molto vicino alla vittoria. E, proprio al momento cruciale, ho commesso quell'errore...».