Calcio

Milan, una corsa europea con precedenti preoccupanti

Nelle ultime due partite di campionato i rossoneri dovranno centrare altrettanti successi per evitare la rimonta della Fiorentina. Il calendario sorride, ma….

Il Milan continua ad inseguire il ritorno in Europa
Il Milan continua ad inseguire il ritorno in Europa (ANSA)

MILANO - Sembra quasi fatta: il pareggio di sabato sera a Bergamo avvicina notevolmente il Milan al sesto posto, alla qualificazione in Coppa Uefa e al ritorno in Europa dopo tre anni. I rossoneri hanno 60 punti, uno in più della Fiorentina, 5 in più dell’Inter, ormai tagliata fuori dai giochi; nelle ultime due gare di campionato, la formazione di Montella giocherà dapprima a San Siro contro il Bologna, quindi al Sant’Elia di Cagliari, due avversarie senza più nulla da chiedere al campionato per un cammino che per il Milan appare molto più in discesa di un paio di settimane fa. La Fiorentina, inoltre, ha lo scoglio del San Paolo di Napoli da superare sabato prossimo, prima di ricevere il già retrocesso Pescara all’ultima giornata, quando però i giochi potrebbero essere già stati fatti ormai. Ma attenzione, perché quest’anno tutto ciò che sembra facile, il Milan ha deciso di renderlo più difficile: ogni volta che i rossoneri avrebbero dovuto vincere per scalare posizioni in classifica o blindare quella già occupata, hanno miseramente fallito.

Occasioni perse

Dalla sconfitta in casa del Genoa ad ottobre per 3-0 quando vincendo avrebbe potuto addirittura ritrovarsi al comando della classifica in attesa che giocasse la Juventus, fino ai pareggi inopinati contro Pescara e Crotone, o alla sconfitta casalinga contro l’Empoli (tre delle ultime quattro della graduatoria), la squadra di Montella è stata incapace di cogliere l’attimo per rendere il suo campionato meno tribolato, raggiungendo forse anche qualcosa in più del semplice sesto posto finale. Il pareggio di Bergamo sembra aver posto in pole position il Milan nella corsa europea, le due gare con Bologna e Cagliari appaiono altamente abbordabili, ma i tifosi tremano temendo il solito andamento schizofrenico e le solite bucce di banana su cui tante volte i rossoneri sono scivolati in questa stagione. A Montella il compito di dimostrare che il suo gruppo ha imparato la lezione.