11 dicembre 2019
Aggiornato 17:30

Hamilton abbassa la cresta: «Ho contro la miglior Ferrari degli ultimi 10 anni»

Pur essendo tornato al successo nel Gran Premio di Cina, il campione della Mercedes non si illude: «La Rossa è cresciuta ancora questo weekend, con il caldo del Bahrein sarà favorita. E Sebastian Vettel non ha mai guidato così bene»

Lewis Hamilton e Sebastian Vettel fianco a fianco nel parco chiuso di Shanghai
Lewis Hamilton e Sebastian Vettel fianco a fianco nel parco chiuso di Shanghai Mercedes

SHANGHAI – Non fatevi fuorviare dal risultato finale. In Cina avrà anche vinto la Mercedes che, ricordando l'errore strategico commesso in Australia, stavolta si è ben guardata dall'anticipare troppo il pit stop. Eppure questo non toglie nulla alla competitività della Ferrari che, anzi, in termini di passo gara sul circuito di Shanghai ha fatto un ulteriore passo avanti. Lasciato lo strano circuito semi-cittadino di Melbourne per approdare su una pista vera come quella cinese, la Rossa ha confermato che la sua velocità c'è, è autentica, concreta, non solo un fuggevole miraggio di inizio stagione come temeva qualche scettico dopo il primo successo. E, se lo ammette perfino il rivale numero uno, per giunta un personaggio come Lewis Hamilton che non manca mai di far pesare il suo talento con un atteggiamento solitamente arrogante e sbruffone, c'è davvero da crederci. «La macchina non è cambiata rispetto alla scorsa gara – ha spiegato ieri il pilota anglo-caraibico, ora in testa al Mondiale a pari punti con Sebastian Vettel – La differenza è che abbiamo applicato le lezioni imparate in Australia, e che questa è una pista più fredda (quasi venti gradi in meno, ndr). Semmai la Ferrari è diventata ancora più veloce questo weekend, si è avvicinata a noi. Sarà interessante vedere come cambieranno i distacchi nei prossimi Gran Premi, su diversi tipi di pista e con temperature variabili. Sui circuiti medio-lenti, come Montecarlo, la nostra vettura dovrebbe avere problemi in curva, perché è più lunga di 150 mm: sembra poco, ma si sente tanto. Sarà interessante da capire». Ma, prima di pensare a Monaco e alla lunga fase europea della stagione, c'è da concentrarsi sul prossimo scontro a cui manca una sola settimana: il GP del Bahrein del giorno di Pasqua: «A Sakhir farà molto caldo, e la Ferrari in quelle condizioni è più forte – prevede il tre volte iridato – Ma lì ci sono anche tanti rettilinei, sui quali potremo scatenare il nostro motore, che resta comunque il più potente di tutti».

Rivalità e rispetto
La sfida per il Mondiale 2017 di Formula 1, insomma, promette di essere la più combattuta di tutta la sua carriera, come del resto Lewis aveva anticipato già giovedì scorso, in tempi non sospetti. Merito della sostanziale parità tecnica emersa dalle prime due gare, ma anche dell'analogo equilibrio del fattore umano tra due fenomeni come Hamilton e Vettel, così diversi nel carattere (guascone e appariscente il primo, semplice e riservato il secondo) ma in fondo così simili nella grinta, come ha dimostrato ieri il ritrovato Seb nella sua irresistibile rimonta finale. Così amici, addirittura: «E onestamente penso che lo rimarremo – afferma il leader delle Frecce d'argento – Chissà, forse ci saranno momenti in cui la rivalità sarà forte, magari uno di noi due lamenterà delle scorrettezze, o un eccesso di aggressività. Ma siamo adulti, abbiamo una lunga carriera alle spalle e siamo esperti. Per lui ho più rispetto che per qualsiasi altro pilota. Siamo uomini di sport: quando vinciamo ce la godiamo, ma quando perdiamo riconosciamo il valore del nostro rivale. Entrambi la pensiamo così, e questo è bello da vivere. Naturalmente in pista Seb vuole battermi, uccidermi, e viceversa, ma fuori dalla macchina proviamo grande ammirazione a vicenda, per i rispettivi risultati e per lo stile di guida. Lui non ha mai guidato così bene, va forte in modo fenomenale, quindi se riesco a stargli davanti sono ancora più soddisfatto. Sto lottando contro un quattro volte campione del mondo e contro la miglior Ferrari dell'ultimo decennio: una sfida che adoro. Con Sebastian ci siamo detti: 'Arriveremo a lottare fino all'ultima gara della stagione'. Spero proprio che sia così, che la nostra lotta non sia decisa dalla meccanica ma dall'abilità, dalla testardaggine, dalla stabilità mentale, dalla forma fisica, dalla compostezza, dalla capacità di guida». E noi speriamo che, dopo una gara decisa dalle strategie e una dalla safety car, domenica prossima in Bahrein potremo finalmente gustarci il primo duello ruota a ruota tra questi due campioni.

Hamilton e Vettel sul podio del GP di Cina insieme a Max Verstappen
Hamilton e Vettel sul podio del GP di Cina insieme a Max Verstappen (Mercedes)