6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

Closing Milan, Sporteconomy: «10 domande per Yonghong Li»

Tanti dubbi, poche domande fin qui poste ai diretti interessati, nessuna risposta ottenuta. È questo il quadro della sconcertante situazione che dovrebbe portare alla cessione dell’Ac Milan da Fininvest al consorzio cinese Sino-Europe Sports.

MILANO - La data prevista per il closing slitta ancora. È questo quanto emerge alla luce dell’ennesimo ritardo sull’arrivo dei restanti 80 milioni che andrebbero a completare la terza caparra da 100 milioni dando vita al nuovo contratto in esclusiva tra Fininvest e Sino-Europe Sports. Logico quindi assistere ad un incremento preoccupante dell’insofferenza dei tifosi, fomentata per altro dai tanti, troppi misteri che gravano come macigni su questa assurda vicenda. 

Le 10 domande per Yonghong Li

SportEconomy si è assunto il compito di redigerle, indirizzandole al frontman di SES, il discusso e indecifrabile uomo d’affari cinese Yonghong Li:

«1 - Yonghong Li può presentarsi durante una conferenza stampa aperta ai media e rendere noto il suo patrimonio personale?

2 - E’ un semplice intermediario o chi rappresenta concretamente?

3 - Nella famosa cordata cinese quali e quanti sono i soci «forti»?

4 - Il Milan è sicuramente legato ad un not disclosure agreement (NDA) sulla trattativa in questione, ma perché i potenziali soci cinesi non organizzano una conferenza stampa per fare chiarezza sulla loro situazione attuale?

5 - L’estrema frammentazione nei pagamenti: prima 15 milioni, poi 85 milioni, poi ulteriori 100 milioni, fino al rumour di questa mattina di un nuovo bonifico da 20 mln (in attesa però di quello più importante da 80 mln) è il «segnale» di una difficoltà nel reperire fondi funzionali alla chiusura dell’operazione, o è legato, come si legge su molti media italiani, alla difficoltà di trasferire capitali da una economia tendenzialmente «chiusa» come quella cinese?»

Troppi dubbi…

«6 - Perché in altri settori merceologici (real estate, cantieri nautici, ecc.) il trasferimento di capitali cinesi è stato regolare e in questo caso c’è molta confusione e poca «comunicazione»?

7 - Perché i soldi della seconda caparra erano nelle BVI (British Virgin Islands) e a chi fanno riferimento?

8 - Nell’ipotesi di chiusura dell’operazione verranno date ai media ulteriori info sulla tracciabilità del denaro investito nell’operazione?

9 - Se c’è stata, fino ad oggi, questa grande difficoltà nel finalizzare i primi investimenti, come riusciranno nei prossimi mesi a rilanciare il brand AC Milan, senza creare troppi patemi d’animo nella tifoseria?»

…e nessuna risposta

«10 - E soprattutto: ma ci risponderà mai qualcuno a queste domande? Per capirci: di Yonghong Li abbiamo visto solo una semplice foto a Villa Certosa con Silvio Berlusconi (patron del club), ma in Rete non ci sono informazioni. Come mai è possibile? Un investitore che intende acquisire il 99.93% del brand AC Milan, attraverso Fininvest, dovrebbe essere quantomeno «visibile» e certificato nel suo patrimonio, così come lo è, per esempio, Jack Ma fondatore di Alibaba (il colosso cinese dell’e-commerce) per gli affari che porta avanti a livello mondiale. Di Yonghong Li ci sono solo frammenti sparsi di notizie e non appare nei 400 cinesi più ricchi (dato 2016) della classifica Forbes. È possibile mai che di questo investitore/intermediario cinese non ci sia un profilo Linkedin o Twitter, ecc.? E, soprattutto, come mai nessuno ha mai posto queste domande al diretto interessato?»