2 giugno 2020
Aggiornato 14:00
Il fenomeno di Tavullia cade e poi... si rialza

Valentino Rossi ha (ri)fatto il miracolo: «Ho risolto tutti i problemi!»

«Ero preoccupato, non avevo mai vissuto un inverno così negativo dai tempi della Ducati», confessa il Dottore. Ma oggi, finalmente, la Yamaha ha trovato la giusta soluzione tecnica: «Ora mi trovo bene con la moto e vado forte».

Valentino Rossi in azione sulla Yamaha nei test di Losail
Valentino Rossi in azione sulla Yamaha nei test di Losail Michelin

DOHA – Più ancora del cronometro, più ancora della classifica, è il volto di Valentino Rossi a dare la misura di quanto questa sua seconda giornata di test pre-campionato in Qatar sia stata positiva. Ieri notte, sceso dalla moto, era apparso rabbuiato, nervoso, contratto. Oggi la sua smorfia si è sciolta in un sorriso di soddisfazione. Vale è tornato, finalmente. «Cominciavo a preoccuparmi – confessa – Invece...». E dire che, fino a ventiquattr'ore fa, l'inverno del fenomeno di Tavullia si stava trasformando in un vero e proprio inferno: «Quest'anno avevo fatto molta fatica fin dal primo test, come mi era capitato solo ai tempi della Ducati – si può sfogare ora – Non ero mai stato veloce, e le ultime prove di Phillip Island mi avevano lasciato con un grosso punto interrogativo: non avevo risolto niente. Ero molto lontano da tutti, specialmente da Vinales. Ieri qui la Yamaha mi aveva portato tante soluzioni da provare per cercare di risolvere il problema, ma la situazione non era cambiata. Anche oggi la giornata è iniziata male: abbiamo fatto delle modifiche diverse ma alla seconda uscita ho perso l'anteriore alla curva 7 e sono caduto. Mi sono un po' bucato gomito e dito ma sto bene, posso ancora giocare a pallavolo...».

Un'altra magia
Questo sabato a Losail si era trasformato dunque nell'«ultima chance» per salvare la stagione. Eppure, proprio nel momento più duro, come sempre ci ha abituato nella sua carriera, il Dottore ha ripetuto il suo miracolo. «Abbiamo trovato la soluzione – si illumina – Dopo tanti chilometri percorsi per trovare il giusto feeling con la gomma anteriore e un'ingresso in curva veloce, oggi per la prima volta mi sono trovato bene con la moto. : La M1 è sempre la stessa, ma l'assetto è cambiato totalmente. Abbiamo dovuto fare tante modifiche, e abbastanza grandi: merito della Yamaha che era più convinta di me nel dirmi 'Risolveremo la situazione, ce la facciamo'. Ma ora riesco a girare più facilmente, anche con le gomme usate. Quando ho montato gli pneumatici nuovi, poi, ho fatto dei buoni tempi, e per tre giri di fila». Alla fine il monitor dei tempi ha segnato un 1:54.732, sufficiente a portarlo in seconda posizione, a meno di tre decimi dal compagno di squadra Maverick Vinales. Che adesso non sembra più così imbattibile. «Lui è andato forte appena salito su questa moto e stava davanti praticamente tutti i giorni – sorride il nove volte iridato – Ma oggi mi sento molto sollevato, perché non sono più così indietro. E poi, come ha detto lui, finalmente possiamo confrontare i dati...».

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