24 maggio 2024
Aggiornato 07:00
Un'altra trovata tecnica firmata dal dg Gigi Dall'Igna

Aerodinamica shock: sulla Ducati compaiono le orecchie da elefante

La Rossa di Borgo Panigale è l'ultima a far debuttare nei test la sua nuova evoluzione delle forme della moto dopo il divieto delle alette. E, anche stavolta, si tratta di una soluzione all'avanguardia, anche se esteticamente discutibile

La nuova carena sulla Ducati ai box
La nuova carena sulla Ducati ai box Foto: Diario Motori

DOHA - Era la novità tecnica più attesa di questi test pre-campionato a Losail. E, in effetti, non ha deluso le aspettative. Gli occhi di tutto il paddock nel sabato qatariota sono stati puntati sulla Ducati, che ha portato al debutto la sua nuova carena, dalle forme inedite. Non si tratta infatti di una semplice doppia pancia con le alette nascoste, come quella che hanno sperimentato la maggior parte delle squadre nelle settimane passate. Il direttore generale di Borgo Panigale, Gigi Dall'Igna, si è spinto addirittura oltre con la sperimentazione: ai lati del muso della moto sono infatti comparse due grosse orecchie da elefante, con una triplice presa d'aria. Una soluzione indubbiamente discutibile sul piano estetico, ma che conferma la Rossa all'avanguardia dello sviluppo aerodinamico, come già era avvenuto con le ali che proprio lei aveva introdotto negli anni scorsi in MotoGP e che poi sono state proibite dal regolamento.

Il primo a farlo esordire in pista, intorno alle ore 18:30 locali di oggi, è stato Andrea Dovizioso, ma solo i risultati di queste ultime due giornate ci diranno se questo nuovo ritrovato saprà dare effettivamente un vantaggio in termini cronometrici. Quel che è certo è che queste appendici così maestose (che hanno già ricevuto l'ok da parte del direttore tecnico della Federazione, Danny Aldridge) genereranno il maggior carico aerodinamico di tutte le moto in pista. E gli avversari hanno solo due settimane di tempo per copiarle, se le riterranno utili: le regole non consentono infatti di modificare le carene a stagione in corso. Intanto, però, la giornata dell'altro ducatista Jorge Lorenzo è già stata complicata da una caduta nelle ore precedenti, quando sul circuito sono scese delle gocce di pioggia: poche, essendo in mezzo al deserto, ma sufficienti comunque a rendere l'asfalto scivoloso e a trarre in inganno il campione maiorchino.