15 dicembre 2019
Aggiornato 21:00
Arriva nel Mondiale un altro giovane talento

Il boss McLaren: «È Stoffel Vandoorne il nuovo Michael Schumacher e Ayrton Senna»

Il neo-compagno di squadra di Fernando Alonso ha corso un solo Gran Premio di Formula 1 nella sua carriera, ma secondo il suo team principal Zak Brown è già al livello dei più grandi campioni della storia: «Un pilota incredibile»

Stoffel Vandoorne
Stoffel Vandoorne

ROMA – In Formula 1, per ora, ha disputato solo un Gran Premio (quello dell'anno scorso in Bahrein, in sostituzione dell'infortunato Fernando Alonso, peraltro concluso in zona punti). Ma i risultati ottenuti nelle categorie minori (campione prima in Formula 4, poi in Formula Renault europea, infine in GP2, la serie B della F1) fanno di Stoffel Vandoorne il debuttante più atteso di questa stagione. Un nuovo Max Verstappen, se volete. Anzi, meglio. Il nuovo boss della McLaren Zak Brown si è già spinto a paragoni ancora più impegnativi: secondo lui, il 24enne belga che si sta preparando a fare il suo esordio da titolare nel suo team è addirittura allo stesso livello di alcuni tra i migliori piloti della storia. «Con Fernando Alonso e Stoffel siamo fortunati ad avere due top driver – ha dichiarato al quotidiano belga Het Laatste Nieuws – Includo Stoffel nella categoria di piloti di Michael Schumacher, Lewis Hamilton e Ayrton Senna. Come compagni di squadra, Stoffel e Fernando sorprenderanno molti».

Vincerà il titolo mondiale
Perfino i giornalisti suoi connazionali hanno sobbalzato a sentir accostare un deb ai più grandi campioni del passato, ma Brown ha subito ribadito la sua affermazione: «Mi avete sentito bene, metto Stoffel nella loro categoria – ha insistito il team principal della storica scuderia inglese – Ha il potenziale di evolvere in uno dei migliori piloti di Formula 1. Stoffel è un atleta incredibile e un futuro campione del mondo. Probabilmente da debuttante commetterà qualche errore, ma imparerà anche in fretta». Sono solo le parole del capo di un team che vuole spronare il suo giovane talento ad esprimersi al massimo o piuttosto le reali profezie di un talent scout che ha già intravisto in questo semisconosciuto rookie il potenziale di un fenomeno? Solo il tempo saprà rispondere a questa domanda.