19 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Allegri: «Ora acceleriamo per lo scudetto»

Il tecnico bianconero avvisa i naviganti alla vigilia del Genoa, ma soprattutto di 20 giorni che potrebbero già essere decisivi per le sorti dello scudetto: «Sarà un mese importante, ci giochiamo una bella fetta di campionato da domani alla Supercoppa a Doha»

TORINO - «Sono 20 giorni importanti, direi non decisivi per il campionato, ma sicuramente una bella fetta di campionato si decide in questi 20 giorni». Parola di Massimiliano Allegri alla vigilia della trasferta di Marassi contro il Genoa. «Bisogna essere bravi, affrontare domani il Genoa e poi proseguire verso il 23 dove l'ultima partita sarà a Doha. Dal 27 aprile al 27 maggio avevamo se non erro 4 punti di vantaggio e si arrivò poi a 4 punti dalla Juventus. Noi dobbiamo stare molto concentrati anche perchè da qui a marzo, la Champions non c'è. C'è solo una partita con la Dinamo che ci garantirebbe il primo posto. Da qui a marzo bisogna pensare al campionato e non possiamo dire, 'No, ma 7 punti....'. No! Abbiamo Genoa, Atalanta e Torino e poi lo scontro diretto con la Roma. In queste 4 partite noi ci giochiamo gran parte del campionato o grandi possibilità di vincere il campionato. E' importante recuperare tutti, settimana prossima si dovrebbe riaggregare anche Dybala. E così almeno abbiamo quasi tutti i giocatori a disposizione per poter affrontare al meglio questo periodo».

Kean sta crescendo molto
Higuain sta bene, Kean non bisogna bruciarlo: «Da titolare è un po' esagerato perchè è un ragazzo, ma sono convinto che se lo buttassi in campo dall'inizio farebbe sicuramente una bella partita. Sta crescendo molto». Allegri incassa anche i complimenti per come ha gestito Mandzukic che sembra non gradire la concorrenza: «E' normale che ci vuole concorrenza per stare in una grande squadra altrimenti si va a giocare in una squadra normale dove c'è meno concorrenza e dove ci sono più probabilità di giocare tante partite, ma di vincere meno. Mah, l'ho convinto... a parte che la fiducia che ho avuto e che ho in Mandzukic l'anno scorso e quest'anno mi sembra che solo questo parli da solo, non c'è bisogno di parlarne. Per quanto riguarda lui, tra l'altro, ha iniziato bene, ha avuto un momento di difficoltà, ora sta decisamente meglio, anche fisicamente e mentalmente».