16 febbraio 2019
Aggiornato 04:00

Steven Gerrard dice addio al calcio: «Con il Milan a Istanbul fu indimenticabile»

Una carriera leggendaria per il giocatore inglese che negli ultimi venti anni ha collezionato 710 presenze con i Reds, 17 stagioni, di cui 14 da capitano, prima del trasferimento oltreoceano dopo un addio commovente al Liverpool: «Niente più bello della notte di Istanbul».

LONDRA - Steven Gerrard dice addio. La leggenda del Liverpool che ha lasciato due anni fa i Reds per giocare nei Los Angeles Galaxy nella Major League Soccer, ha annunciato oggi, a 36 anni, il suo addio al calcio giocato. Una carriera leggendaria per il giocatore inglese che negli ultimi venti anni ha collezionato 710 presenze con i Reds, 17 stagioni, di cui 14 da capitano, prima del trasferimento oltreoceano dopo un addio commovente al Liverpool. «E' arrivato il momento giusto: avevo tante offerte per continuare a giocare. Ma negli ultimi mesi il mio corpo ha lanciato dei segnali inequivocabili - ha scritto su Instagram - Non volevo chiudere in maniera imbarazzante. Sono fortunato per aver vissuto così tanti momenti felici nella mia vita. Ho avuto una carriera incredibile e sono orgoglioso di ogni istante vissuto con il Liverpool, la nazionale inglese e i Los Angeles Galaxy. Ho realizzato i miei sogni da bambino quando ho indossato per la prima volta la maglia del Liverpool nel 1998, l'anno del mio debutto contro il Blackburn: non avrei mai immaginato che cosa sarebbe poi potuto succedere nelle 18 stagioni successive. Sono orgoglioso di aver giocato più di 700 partite con il Liverpool, la maggior parte da capitano, e di aver svolto un ruolo importante nei successi della squadra. Con la nazionale, è un privilegio aver sommato 114 presenze e aver indossato la fascia di capitano. Mi ricorderò sempre con enorme orgoglio i giorni in cui sono stato capitano della mia nazionale».

«Niente più bello della notte di Istanbul»
Il momento più alto nel 2005 a Istanbul, quando ha alzato al cielo da capitano la Coppa dei Campioni nella finale più incredibile della storia vinta contro il Milan al termine di una gara in cui è stato anche autore del gol che ha dato il via alla rimonta. «Niente è più grande di quella notte a Istanbul» ha scritto. La bacheca di Gerrard è ricchissima. Una coppa dei Campioni, una Coppa Uefa, 2 Supercoppe, 2 FA Cup, 3 Coppe di Lega e 2 Community Shield. Vanta anche il record del maggior numero di gol segnati a Old Trafford da avversario del Manchester United. In Nazionale ha debuttato nel 2000. E' il quarto di sempre per presenze con 114 caps e 21 reti. Dietro Beckham, Rooney e Shilton. Ha disputato tre europei (2000, 2004 e 2012) e altrettanti Mondiali (2006, 2010, 2014). Nel 2014 ha detto addio alla Nazionale con cui comunque non è riuscito a vincere alcun titolo. Tra le delusioni quella di non aver mai vitno la Premier League. Clamoroso nel 2014 quando scivolò clamorosamente contro il Chelsea di Mourinho «regalando» il gol vittoria ai Bleus che non permise al Liverpool di vincere il titolo. Dopo i saluti ai tifosi, ai manager e a coloro che lo hanno aiutato nel corso della carriera, Gerrard dedica un tributo particolare alla propria famiglia: «Non ringrazierò mai abbastanza i miei genitori e mio fratello per il loro supporto. Poi mia moglie e le mie figlie». Poi l'accenno al futuro: «Sto prendendo tempo per considerare tutte le opzioni che ho sul tavolo. Farò un annuncio per raccontarvi quale sarà il prossimo passaggio della mia carriera». Il sogno è quello di allenare.