19 ottobre 2019
Aggiornato 16:30

Arriva Aleix Espargaro e la Aprilia si esalta: «Non credevo fosse così veloce»

Appena salito sulla moto italiana, il pilota spagnolo toglie un secondo al tempo stabilito nelle qualifiche di sabato: «La base è migliore di quanto mi aspettassi e possiamo ancora crescere. Vedrete a gennaio con il nuovo modello...»

Aleix Espargaro al box Aprilia
Aleix Espargaro al box Aprilia Michelin

VALENCIA – In questa due giorni di prove 2017 a Valencia, nessuno è migliorato più di lui. Aleix Espargaro ha staccato oggi lo stesso identico tempo che aveva segnato nelle qualifiche di sabato scorso, 1:30.885: peccato che nel frattempo sia passato dalla Suzuki alla Aprilia, che nella stessa sessione, durante il weekend di gara, aveva girato invece ben un secondo più lenta. Insomma, l'impressione è che sia bastato che sulla moto di Noale salisse il pilota spagnolo per fare un bel salto di qualità. «Siamo a tre decimi dal quarto posto, ovvero dalla Suzuki di Iannone – racconta a fine giornata, sprizzando entusiasmo da tutti i pori – E potevamo girare ancora più forte di così...». A differenza degli avversari, la casa italiana non ha ancora portato a questi test il nuovo modello: «Ma abbiamo fatto molto lavoro e tratto indicazioni per lo sviluppo futuro – prosegue Espargaro – La RS-GP è più competitiva di quanto mi aspettassi e si adatta molto bene al mio stile di guida: sono contento in particolare dell'anteriore molto stabile, che è stato il mio principale problema quest'anno. Per quanto riguarda il motore, oggi abbiamo cercato il limite, provando diverse mappature: gira molto alto, ma gli manca coppia, quindi dobbiamo lavorare sulla distribuzione della potenza. E sulla diminuzione del peso, perché la moto è stabile ma ha un po' troppa inerzia. Andrò a Noale per qualche giorno nel corso dell'inverno, anche per fare delle prove in galleria del vento. Su queste indicazioni baseremo lo sviluppo futuro della moto 2017, che scenderà in pista per la prima volta a gennaio in Malesia». Sono bastati due giorni, dunque, perché Aleix si ambientasse nella sua nuova squadra: «Abbiamo lo stesso entusiasmo, la stessa voglia di fare, gli stessi obiettivi – sorride – La mentalità italiana mi piace molto e ho la sensazione che loro confidino molto in me. La base è buona e si può solo crescere: ci vuole pazienza, ma sono ottimista. In fondo, se ho firmato con la Aprilia è perché sapevo di poter far bene, altrimenti sarei andato in Superbike. Questa casa ha solo 54 titoli mondiali in bacheca...».