21 novembre 2019
Aggiornato 15:00

Aprilia conclude una stagione di crescita con la top ten

A Valencia entrambe le moto di Noale finiscono a punti e Alvaro Bautista entra ancora nei primi dieci. Confermati i miglioramenti delle RS-GP, colorate di rosso per la lotta contro l'Aids, nella seconda metà della stagione

Alvaro Bautista saluta dopo il traguardo a Valencia
Alvaro Bautista saluta dopo il traguardo a Valencia

VALENCIA – Alvaro Bautista (decimo) ha portato la sua Aprilia RS-GP nella top-ten al GP di Valencia che ha chiuso il Motomondiale 2016. Anche Stefan Bradl (tredicesimo) ha finito a punti, completando un bel risultato di squadra a degna e positiva conclusione di una stagione che, soprattutto nella seconda metà, ha visto le RS-GP e i piloti dell’Aprilia lottare stabilmente per un piazzamento nei dieci, obiettivo dichiarato nella stagione di esordio della V4 veneta, a volte andando anche oltre con piazzamenti quali le settime posizioni occupate in Argentina (Bradl) e Giappone (Bautista). «Abbiamo concluso una stagione molto importante per Aprilia – analizza il responsabile di Aprilia Racing, Romano Albesiano – Abbiamo fatto debuttare la nostra MotoGP, portandola subito in gara e sviluppandola durante la stagione. Da qualche weekend il nostro livello ci permette di stare stabilmente in top 10, quello che era il nostro obiettivo. La moto è cresciuta e con essa il reparto corse, siamo una squadra forte e motivata che può ancora crescere. Un ringraziamento particolare va, oltre che ai ragazzi del team, ai nostri piloti che hanno creduto nel nostro progetto e che si sono meritati la nostra stima. In bocca al lupo a Stefan e Alvaro ed ora iniziamo già a pensare alla prossima stagione, che inizierà fra poche ore». Gli fa eco il team manager Fausto Gresini: «Analizzando la stagione, il primo traguardo è stato quello di non aver subito nessuno stop tecnico in gara, non era scontato per un progetto così giovane. Abbiamo mostrato agli avversari il nostro potenziale crescendo con costanza, la strada è lunga ma siamo nella direzione giusta. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, il mio grazie va a tutti: da Aprilia che ha sempre dato il 100%, senza dimenticare il team in pista e i piloti. Dopo emozioni così forti è già il momento di resettare e ripartire, con ancora più voglia di mostrare cosa sappiamo fare».

I pareri dei piloti
Alvaro, alla sua ultima gara con l’Aprilia, penalizzato dalla diciottesima posizione in griglia, ha via via rimontato, fiducioso nel suo passo e nel buon equilibrio generale della moto. Dopo aver passato Miller, Redding e Petrucci ha controllato gli ultimi tentativi di Barbera e, con i sei punti guadagnati, ha sopravanzato Laverty nella classifica finale del Mondiale chiudendo con un bel dodicesimo posto. «Nella seconda parte della stagione abbiamo iniziato a raccogliere i frutti di tanto lavoro, svolto anche lo scorso anno – racconta il pilota spagnolo – Abbiamo imboccato la direzione giusta nello sviluppo, Aprilia ha fatto un grande lavoro e i materiali hanno funzionato come ci aspettavamo. Siamo migliorati moltissimo e ora auguro il meglio ad Aprilia e al team coi quali ho vissuto due anni di lavoro duro ma anche di grandi soddisfazioni per ogni progresso della moto. Io ce l’ho sempre messa tutta ma devo ringraziare i miei tecnici e i miei meccanici perché hanno fatto un lavoro eccezionale, cercando di darmi sempre la soluzione migliore. Oggi è stata una bella gara, se si pensa che partendo indietro passi al primo giro con quasi sei secondi di distacco dalla testa della gara abbiamo chiuso con un gap dignitoso, soprattutto considerando che questa per la RS-GP è una delle piste più ostiche». Bradl (anche lui alla ultima corsa con Aprilia), dopo una partenza che lo aveva relegato nelle ultime posizioni, ha saputo rimontare andando a passare nel finale anche Redding per conquistare la tredicesima piazza. «Una gara molto emozionante, specialmente nella seconda parte quando ho potuto spingere e superare Redding, oltre al fatto che si tratta della mia ultima gara in MotoGP – spiega il tedesco – Parlando della gara, purtroppo dopo il warm up abbiamo dovuto sostituire la frizione e non sono riuscito a fare una bella partenza che non ha semplificato le cose. Abbiamo scelto di partire con la gomma anteriore morbida, che non avevamo usato nelle sessioni pomeridiane, e questo mi ha richiesto un po' di adattamento specialmente nei primi giri. Da metà gara in poi le cose sono migliorate ma il margine ormai era troppo elevato per ambire ad una migliore posizione. In ogni caso siamo entrati in zona punti e, su una pista per noi difficile, non era un risultato scontato. Ringrazio tutti i ragazzi e Aprilia, questa esperienza mi ha fatto crescere come pilota affrontando una nuova sfida fatta di test e sviluppo di un nuovo progetto. Possiamo essere soddisfatti del nostro lavoro, auguro loro buona fortuna per il futuro». Le Aprilia RS-GP hanno sfoggiato in gara una livrea completamente rossa, privata della presenza di ogni sponsor e dello stesso logo Aprilia, per celebrare (Red), l’organizzazione fondata da Bono e Bobby Shriver che, con aiuti per 360 milioni di dollari, contribuisce dal 2006 alla lotta all’Aids, alla malaria e alla tubercolosi nei paesi africani.