Calcio | Serie A

Pagato appena 200 mila euro, quanto vale ora Suso?

Lo spagnolo del Milan ha vinto dubbi e scetticismi diventando uno degli insostituibili della formazione di Montella.

MILANO - A Palermo è stato decisivo: 4 tiri in porta, un gol e tre interventi miracolosi del portiere siciliano Posavec. Suso dallo stadio La Favorita poteva uscire con un poker che avrebbe pure meritato vista la continuità dimostrata in campo e lo zampino messo anche nella rete di Lapadula nel finale, a coronamento di una prestazione eccellente per il numero 8 del Milan, ormai insostituibile nello scacchiere tattico di Vincenzo Montella dopo aver vissuto due anni di sfiducia e derisione da parte dei sostenitori milanisti che si chiedevano perché mai la società avesse speso del danaro per quello che sembrava un calciatore timido e fondamentalmente inutile.

Rilancio
Il prestito al Genoa dopo la bocciatura di Sinisa Mihajlovic aveva fatto bene al fantasista iberico, rinato con Gasperini ed autore di un girone di ritorno eccellente con la maglia rossoblu, tanto da meritarsi la conferma di un Milan che lo ha lanciato in grande stile con Montella in panchina. Suso, dopo un paio di partite in ombra, si è preso la maglia da titolare agendo da attaccante di destra nel 4-3-3 del tecnico campano e risultando determinante: 2 gol, svariati assist ed una presenza costante nell’area di rigore avversaria. E pensare che il Milan, grazie al lavoro di Rocco Maiorino con l’avallo di Adriano Galliani, lo ha pagato appena 200 mila euro prelevandolo dal Liverpool che se ne è sbarazzato con un po’ troppa fretta; oggi quella cifra fa sorridere ed è soprattutto la società rossonera a sbellicarsi, un po’ perché ha dimostrato, nonostante le critiche, di azzeccare ancora qualche buon colpo sul mercato, un po’ perché, in caso di cessione, otterrebbe una plusvalenza eccezionale, un po’ perché Montella può godersi un calciatore ritrovato che sta finalmente abbinando la concretezza al grande talento di cui è dotato. Se il Milan è lassù in classifica il merito è anche un po’ dello spagnolo. Bravo.