15 novembre 2019
Aggiornato 19:30

Tronchetti Provera a Suning: «Non si può gestire l'Inter dalla Cina»

Il Presidente della Pirelli: «La proprietà si è mossa molto bene sul mercato dimostrando di voler appoggiare l'Inter, devono decidere di avere una persona che conosce il campionato e che abbia pieni poteri». Nerazzurri sconfitti dalla Sampdoria, De Boer traballa.

MILANO - «Il Suning deve fare la proprietà. Il Milan ha vinto quasi tutto con Berlusconi vicino alla squadra, l'Inter di Moratti ha vinto 15 titoli in 6 anni grazie alla presenza di Moratti, la Juve vince con Andrea Agnelli molto vicino alla squadra. Nel calcio l'unica formula vincente è una proprietà appassionata e vicina alla squadra». Il Presidente della Pirelli, Marco Tronchetti Provera, ospite de «La politica nel pallone» su Gr Parlamento, ha parlato dell'attuale situazione societaria dell'Inter, lanciando una «frecciatina» alla nuova proprietà: «Una società non si gestisce da Giacarta, Pechino o Nanchino. La proprietà si è mossa molto bene sul mercato dimostrando di voler appoggiare l'Inter, devono decidere di avere una persona che conosce il campionato e che abbia pieni poteri - prosegue Tronchetti Provera che sul futuro del tecnico De Boer aggiunge -. Penso che il tema di fondo è la società, anche un allenatore straordinario senza una società difficilmente raggiunge grandi obiettivi».

Inter sconfitta dalla Sampdoria, De Boer traballa
Icardi spreca, sorride la Sampdoria e l'Inter è sconfitta 1-0 nel posticipo dell'undicesima giornata di serie A. Decide Quagliarella che rifila a de Boer la quinta sconfitta in campionato e lo condanna a un'altra settimana di critiche e processi. Vince con merito Giampaolo, che mette al sicuro la sua panchina e aggancia il collega olandese a metà classifica con 14 punti. De Boer analizza così la partita a Premium Sport: «Dobbiamo dimenticare il primo tempo, non abbiamo giocato. Nel secondo tempo sì, abbiamo giocato, non possiamo cominciare cosi, non giocare solo dopo 45 minuti. Sono molto deluso dal primo tempo».
«Abbiamo giocato senza fiducia per vincere i duelli, non è possibile - continua il tecnico -, non capisco perché abbiamo giocato solo dopo 45 minuti. E' solo una questione che quando abbiamo la palla dobbiamo giocare da Inter. Quando palla sta a destra dobbiamo cambiare gioco, invece giochiamo sempre dallo stesso lato, poi nel secondo tempo lo abbiamo fatto e abbiamo creato occasioni e controllato la partita». E la società pensa all'esonero.