5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Ducati, il finale di stagione è perfetto: sei vittorie su sei

Con la terza doppietta in altrettanti weekend, Chaz Davies conclude imbattuto l'ultima parte del Mondiale Superbike. Peccato solo per il titolo di vicecampione iridato, sfumato per colpa del gioco di squadra in Kawasaki

Chaz Davies in azione in Qatar
Chaz Davies in azione in Qatar Ducati

LOSAIL – Dopo aver vinto gara-1 per distacco, Chaz Davies ha fatto il bis sotto i riflettori in Qatar, teatro dell’ultimo appuntamento del Mondiale Superbike 2016. L’undicesima vittoria stagionale (e sesta consecutiva) ha incoronato il gallese come pilota più vincente dell’anno. A testimoniare il suo status di protagonista assoluto, Davies ha chiuso la stagione con anche il maggior numero di giri veloci in gara (10). Secondo alla partenza, Davies ha si è portato al comando fin dal primo giro per poi prendere progressivamente margine sugli inseguitori, capitanati da Sykes. Nel corso dell’ottavo passaggio la gara veniva però interrotta dalle bandiere rosse a causa di olio in pista, azzerando di fatto i distacchi. Alla ripartenza, con distanza ridotta a 10 giri, Davies ha imposto nuovamente il proprio ritmo, vanificando sul finale la rimonta di Jonathan Rea prima che il campione 2016 cedesse la seconda posizione in gara e campionato al compagno di squadra in Kawasaki Tom Sykes. «Fare doppietta qui, una pista sulla quale abbiamo faticato nel 2015, testimonia quanto siamo riusciti a migliorare il pacchetto – esulta il britannico – Prima delle bandiere rosse stavo semplicemente cercando di gestire il margine, ma dopo la ripartenza la gara è stata breve ed intensa. Facevo fatica a vedere la mia tabella e non guardavo i maxi-schermi, quindi non sapevo veramente quanto vantaggio avessi. Quando ho visto che Rea stava rimontando, ho spinto un po’ di più e fatto tutto il possibile per portare a casa un’altra vittoria. È un risultato agrodolce, perché non è stato sufficiente a farci chiudere la stagione al secondo posto, ma un po’ me lo aspettavo. Siamo stati i più veloci in pista dopo la pausa estiva; dobbiamo continuare a crescere, iniziare il prossimo campionato in questo stato di forma ed essere il più costanti possibile per portare a casa il trofeo più prestigioso. Grazie a tutti per il sostegno!».

Giugliano bloccato dall'infortunio
Dopo aver disputato il warm up, chiuso con il quattordicesimo tempo, Davide Giugliano non è invece stato dichiarato idoneo a prendere parte alla gara a causa del peggioramento delle condizioni della spalla destra già infortunata in Germania e danneggiata nuovamente in seguito ad un contatto all’inizio di gara-1. «Con la spalla ancora in fase di guarigione, sapevo che ogni genere di colpo avrebbe potuto riacutizzare il problema ai tendini ma volevo comunque provare a finire bene la stagione – si rammarica il romano – Purtroppo una botta presa proprio quando ero sotto sforzo ha aggravato la situazione. Non c’era un modo più triste per salutare la squadra e Ducati, ma rimangono comunque tanti bei ricordi. Penso che tutti e due, il pilota e la moto, siano cresciuti insieme in questi anni. Ho raccolto tanti insegnamenti, ed è stata un’avventura intensa perché credo che avere me come pilota dia emozioni nel bene e nel male. Voglio fare un ringraziamento speciale a miei meccanici, che hanno sempre lavorato fino a tardi per mettermi nelle condizioni migliori. Grazie anche a tutta la squadra e Ducati, che mi hanno sempre fatto sentire la loro stima svolgendo un grande lavoro. Faccio un grande in bocca al lupo a tutti!». Conclude il team principal Stefano Cecconi: «C’è un po’ di amarezza per il finale beffardo che ha relegato Chaz al terzo posto nonostante sia stato lui il pilota più vincente in stagione, ma non possiamo certo essere insoddisfatti. Questo campionato ci ha regalato grandi soddisfazioni e siamo certi di essere pronti per centrare finalmente il bersaglio grosso. Dispiace molto per Davide, che ha pagato a caro prezzo l’infortunio in Germania e non è riuscito a chiudere con un risultato in linea con il suo potenziale. A lui i nostri migliori auguri».