20 luglio 2024
Aggiornato 00:00
Yamaha in difficoltà con il meteo della Malesia

La pioggia frena Rossi e Lorenzo: «Su questa pista può essere rischiosa»

Non solo Jorge, notoriamente non uno specialista dell'acqua, ma anche Valentino non si trova a suo agio quando il nuovo asfalto di Sepang si bagna: «Ci mette troppo tempo ad asciugarsi, nei prossimi giorni spero in condizioni più chiare»

Valentino Rossi in azione a Sepang
Valentino Rossi in azione a Sepang Foto: Yamaha

SEPANG – La pioggia di Sepang non porta bene alla Yamaha, squadra che apparentemente ha sofferto più di tutte le avversarie il meteo pazzerello della Malesia. E se per il solito Jorge Lorenzo andare in crisi sul bagnato non è una novità, ha sorpreso un po' di più il passo indietro compiuto da Valentino Rossi: quinto al mattino su una pista quasi completamente asciutta e scivolato al tredicesimo posto nel pomeriggio sull'asfalto inondato. Una prestazione deludente, che solo in parte si può spiegare con la decisione del Dottore di concentrarsi sulla messa a punto della sua M1 con l'assetto da bagnato, senza montare le gomme slick a fine turno per andare in cerca del tempo sul giro. «Stamattina abbiamo potuto girare sull'asciutto, nonostante qualche chiazza d'umido che era molto rischiosa e ci ha costretto a rimanere molto concentrati e cauti – spiega il campione di Tavullia – Speriamo che nei prossimi giorni le condizioni siano più chiare: completamente bagnate o completamente asciutte. La prima sensazione non è così male, ma di sicuro dopo la pioggia di oggi ci è voluto molto tempo perché la pista si asciugasse. Questo mi sembra il principale problema del nuovo asfalto, che rischia di essere pericoloso, visto che qui piove praticamente tutti i giorni e quindi temo che alcune curve non avranno il tempo di asciugarsi completamente, nemmeno quando gireremo molto forte con le gomme slick. Oltretutto l'asfalto è così scuro che non si capisce bene dove rimane bagnato». Per il resto, Rossi promuove le modifiche apportate al circuito malese: «Hanno fatto un bel lavoro, non ci sono più le buche e il nuovo asfalto dà più aderenza – commenta – Anche la nuova curva 15 ha funzionato: è un po' più difficile controllare la moto in accelerazione, bisogna affrontarla con una traiettoria diversa, ma mi piace».

Venerdì interlocutorio
Quanto al suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, si è affacciato nelle prime posizioni solo per qualche minuto durante il primo turno. Sul finale è arretrato fino alla decima posizione, per poi crollare al sedicesimo nel pomeriggio. Una scena che sta diventando per lui tristemente abituale, quando il tempo volge al brutto: «Oggi è stata una giornata strana per via delle condizioni variabili – racconta Por Fuera – In mattinata abbiamo girato per la prima volta con il nuovo asfalto che sembra darci più aderenza, ma non sono riuscito a restare con i migliori perché nell'ultima uscita ho sbagliato a montare le gomme più dure e non ho avuto abbastanza tempo per migliorare il mio crono. Nel pomeriggio, con la pista asciutta, è stato più complicato, perché l'asfalto ha iniziato ad asciugarsi e sul finale abbiamo deciso di restare nel garage. È difficile trarre conclusioni da questa giornata».