L'ex campione Mamola tuona contro Valentino Rossi: «È un maleducato»
Il 56enne americano, già leggendario pilota del Motomondiale, non ha apprezzato il comportamento del Dottore a Misano, dal gestaccio ad Aleix Espargaro fino al battibecco con Jorge Lorenzo: «Bisogna insegnargli l'educazione»
ROMA – Randy Mamola all'attacco di Valentino Rossi. Il leggendario pilota americano, quattro volte vicecampione del mondo in classe 500, e oggi commentatore televisivo, se l'è presa senza mezze misure con il Dottore, che secondo lui avrebbe tenuto un comportamento scorretto e irrispettoso nei confronti dei colleghi durante il weekend di gara del recente Gran Premio di Misano. Il primo gesto del campione di Tavullia ad essere finito nel mirino di Mamola è l'ormai famoso dito medio che Vale ha esposto in pista all'indirizzo di Aleix Espargaro, in risposta all'insulto dello spagnolo da lui accusato di aver rallentato troppo proprio mentre la sua Yamaha sopraggiungeva a tutta velocità alle sue spalle: «Quel gesto probabilmente ha incitato la folla – scrive l'ex pilota nella sua consueta rubrica fissa sul sito Motorsport – ma è stato anche la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha provocato l'intervento della Fim, a cui io sono favorevole. A volte, noi uomini di paddock tendiamo a dimenticare dei milioni di persone che sono a casa e guardano le corse in televisione. Ma non penso che chiedere ai piloti di tenere a mente questo fatto sia chiedere troppo. Non è sempre facile, specialmente ora che la tensione tra alcuni avversari è al massimo storico, ma è uno sforzo che avrà sicuramente conseguenze positive per tutti coloro che amano questo sport. Bisogna stare attenti, perché un'immagine può fare molti danni». E infatti la Federazione è prontamente intervenuta promettendo multe ai piloti che si fossero resi protagonisti di ulteriori gestacci in mondovisione. Il primo ad essere punito, già nella gara successiva di Aragon, ironia della sorte, è stato proprio il pupillo di Valentino, Nicolò Bulega, reo di aver mandato a quel paese Livio Loi: «Quell'immagine, da parte di un ragazzo così giovane, fa ancora più male di quella del suo capo nel team Sky Vr46 – ha aggiunto Mamola – Veniamo da una stagione 2015 molto delicata, che ha portato gli organizzatori a dover chiedere ai tifosi sulle tribune di comportarsi in maniera civile, evitando gesti irrispettosi come i fischi. Ma non possiamo aspettarci che lo facciano se non siamo noi i primi a dare il buon esempio».
Come un bambino dell'asilo
Ma il 56enne statunitense ha dato torto al nove volte iridato anche per lo scontro verbale con il compagno di squadra Jorge Lorenzo in conferenza stampa. Ovvero, per il siparietto di cui è stato protagonista quando il maiorchino lo ha accusato di sorpasso scorretto e lui ha risposto con un sorriso ironico. Perfino questo battibecco, secondo Mamola, dovrebbe essere punito dalla Federazione: «In questo caso, la MotoGP deve affrontare un tipo diverso di problema, che richiede un'azione diversa da parte degli organizzatori – prosegue – Parlo del comportamento dei piloti durante le loro apparizioni pubbliche in televisione. A Misano, Lorenzo ha dimostrato di nuovo la maleducazione di Rossi, che tende a interrompere mentre qualcun altro risponde alle sue domande. Questo, logicamente, infastidisce chi parla, perché genera rumore. Una volta Stoner si fermò a metà di una risposta e fissò Rossi finché questi non smise di parlare e solo allora potè procedere. Il problema, come in molti altri aspetti, è trovare qualcuno che si voglia confrontare con Valentino e dirgli ciò che di solito si insegna ai bambini all'asilo: mentre qualcuno parla, interromperlo è molto maleducato».
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