16 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Un altro esperto pilota abbandona

Anche Jenson Button appende il casco al chiodo

Dopo Felipe Massa, anche l'ex campione del mondo della McLaren decide di lasciare le corse a fine stagione: «Ma non è un ritiro, bensì un anno sabbatico: continuerò a seguire lo sviluppo della vettura». Lo sostituirà Vandoorne

Jenson Button
Jenson Button

MONZA – Quello di Monza si sta trasformando nel weekend dei ritiri. Due giorni dopo l'addio alle corse di Felipe Massa, anche un altro grande campione decide di appendere il casco al chiodo: si tratta di Jenson Button. Non è però un abbandono definitivo, il suo: piuttosto, un anno sabbatico. L'inglese, infatti, ha siglato un accordo biennale «innovativo», come lo definisce lo stesso team McLaren, che prevede la sua permanenza in squadra come ambasciatore e collaudatore di lusso, con l'opzione per un suo ritorno alle gare nel 2018. «Per essere chiaro, non mi sto assolutamente ritirando – dichiara l'iridato 2009, che corre in Formula 1 dall'ormai lontano 2000 e nel team di Woking dal 2010 – Sono sotto contratto sia per il 2017 che per il 2018, intendo lavorare sodo sullo sviluppo della macchina e sono sicuro che mi vedrete al volante della prossima monoposto in qualche momento». Nella sua lunga carriera, il 36enne britannico ha disputato 297 Gran Premi (solo Rubens Barrichello e Michael Schumacher ne hanno corsi di più) vincendone 14 e salendo sul podio per 50 volte. «Sono molto emozionato del mio nuovo ruolo – ha proseguito Button – e in particolare mi aspetto di essere ancor più coinvolto negli sforzi del team per tornare a vincere. Amo la McLaren, ci ho trovato alcune tra le persone migliori con cui abbia mai lavorato, e non ho intenzione di correre mai con nessun altro team». «Tutta la squadra è contento che Jenson rimanga con noi – ha comentato il boss Ron Dennis – Sono sicuro che la sua profonda esperienza ci darà un vantaggio sui nostri avversari il prossimo anno».

Al suo posto il giovane Stoffel Vandoorne
Per sostituirlo, la squadra inglese ha optato forse sul più promettente tra i giovani che si affacciano alla massima serie automobilistica: Stoffel Vandoorne, campione in carica della GP2, che ha fatto il suo debutto in F1 quest'anno in Bahrein sostituendo l'infortunato Fernando Alonso ed è subito entrato in zona punti. «Ho firmato centinaia di autografi nella mia carriera – ha dichiarato il belga, visibilmente emozionato – ma quando ho preso in mano la penna per firmare il contratto con la McLaren oggi la sensazione è stata speciale, eccezionale. Per me è un onore enorme e prometto di lavorare più sodo di quanto abbia mai fatto qualsiasi altro pilota di Formula 1 prima di me».