17 giugno 2019
Aggiornato 14:30
Il sabato della Rossa in casa

Ferrari: «Mercedes imprendibile. Ma contiamo sui tifosi»

La seconda fila in qualifica, alle spalle delle Frecce d'argento, era il massimo a cui oggi Vettel e Raikkonen potessero aspirare. Ma domani, con l'aiuto del fattore campo, si spera nel miracolo. A Monza non sarebbe la prima volta

Kimi Raikkonen all'ingresso della corsia box di Monza
Kimi Raikkonen all'ingresso della corsia box di Monza ( Ferrari )

MONZA – Ha spinto al massimo la sua Ferrari, sfruttando ogni centimetro della pista di casa di Monza nel suo ultimo e decisivo giro di qualifica. Anzi, anche qualcuno in più, visto che in uscita dall'ultima curva, la famosa Parabolica, ha messo fuori dall'asfalto tutte e quattro le ruote. «Ma non ho guadagnato, anzi, ho perso, anche se solo una frazione di secondo – si è difeso Sebastian Vettel dalle accuse di chi riteneva irregolare quella manovra – Ho preso la curva al limite, ho perso un po' la macchina e sono arrivato tardi sull'acceleratore. Ma rispetto al mio giro precedente, in cui avevo perso un po' il ritmo e non ero soddisfatto, stavo già andando molto più veloce e quell'ultima curva ha dimostrato il mio miglioramento». Un miglioramento che ha permesso al pilota tedesco di balzare davanti al suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, con il terzo tempo. Lì, però, la sua SF16-H si è fermata. In seconda fila, a quasi un secondo dal poleman Lewis Hamilton: «Non è una sorpresa che in qualifica le Mercedes siano su un altro pianeta – ammette Seb – Spingono il loro motore alla massima potenza, ad un livello che, alla domenica, non possono tenere per tutta la gara. È positivo aver monopolizzato la seconda fila, ma siamo ancora più indietro dell'anno scorso e di questo non possiamo essere contenti».

Con l'aiuto dei tifosi
Sulla carta, insomma, anche stavolta le Mercedes sembrano già imprendibili: «Sappiamo che il nostro pacchetto macchina-motore è un po' indietro, su entrambi i fronti – prosegue il tedesco – Sta a noi recuperare, ma come potete immaginare non è facile. Se voi sapete come si fa, firmate un contratto e unitevi alla squadra...». E se dalla ragione non arrivano buone notizie, non resta che affidarsi al sentimento. Al fattore campo, all'atmosfera, alla spinta dei tifosi. E a quella serie di miracoli ferraristi che costellano il passato di Monza: come nel 1988, quando la Mercedes del momento si chiamava McLaren, ma le Rosse riuscirono ugualmente a batterla, per l'unica volta della stagione, cogliendo una doppietta a poche settimane dalla morte del fondatore Enzo Ferrari. «L'ambiente ed il sostegno sono stati fantastici – è il metaforico abbraccio di Vettel – È stato bellissimo vedere tutte queste bandiere. Spero di poter ripagare i tifosi nella giornata di domani».

Kimi realista
Non se la sente di fare nessuna promessa agli appassionati, invece, Raikkonen: «Cercheremo di fare del nostro meglio. Sul passo di gara molte cose possono accadere: dobbiamo stare lì davanti e sperare in qualche passo falso degli avversari. Sarebbe importante domani partire bene – continua Iceman – La gara sarà comunque molto lunga e ci saranno diverse strategie, con gli pneumatici che possono fare la differenza». E oggi nemmeno lui poteva fare di più: «È il nostro miglior risultato possibile al momento. L'obiettivo sarebbe andare più avanti ma per ora va bene questa seconda fila tutta nostra».