18 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Il numero uno di Maranello confessa gli errori

L'ammissione di Marchionne: «La Ferrari ha fallito l'obiettivo»

Il presidente della Rossa, parlando a margine del Gran Premio d'Italia, per la prima volta fa «mea culpa» per la deludente stagione del suo team: «Troppo ottimismo, la sostituzione di Allison con Binotto era un atto dovuto»

Il presidente Sergio Marchionne
Il presidente Sergio Marchionne Ferrari

MONZA – La Ferrari «ha fallito l'obiettivo della stagione». Lo ha detto arrivando a Monza il presidente Sergio Marchionne. La sostituzione di James Allison con Mattia Binotto «era un atto dovuto. Abbiamo aspettato forse un po' troppo per farlo, ma ci eravamo basati sull'ottimismo della stagione 2015, che poi non è stata così male considerando il punto di partenza». Le tre vittorie del 2015 hanno creato «troppo ottimismo» per il 2016 lasciando pensare che «la macchina ci fosse». Anche il primo Gran Premio in Australia sembrava aver regalato una macchina «che avrebbe dato grandissimi risultati» ma così non è stato: «Gli altri sono migliorati molto nel corso della stagione e noi siamo rimasti fermi». L'arrivo di Binotto è servito per dare uno scossone: «Con Mattia siamo nelle mani giuste. Ha creato una grande squadra di giovani, facciamoli lavorare. È un grande ingegnere, ha fatto un grandissimo lavoro sul motore nel 2015 e nel 2016, insieme ai suoi. E poi è una persona che gestisce i processi in maniera molto precisa, e questo è un lavoro molto delicato: abbiamo moltissimi ingegneri che stanno lavorando sulla vettura, bisogna organizzarli, condividere degli obiettivi molto chiari come non succedeva in passato». Per il 2017 Marchionne è fiducioso: «Non è stato perso troppo tempo. La macchina va bene. Non ho dubbi, ci sarà. Il motore è già sul banco, o per lo meno parte di esso». A Monza «sarà dura», ma solo questa gara potrà salvare emotivamente la stagione: «Lo può fare», conclude Marchionne.

(Fonte: Askanews)