27 settembre 2020
Aggiornato 12:30
Occasione persa a Spa-Francorchamps

L'incidente al via rovina la gara della Ferrari: «Colpa di Verstappen»

Alla prima curva si spengono già i sogni di gloria della Rossa in Belgio: collisione tra Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen e il giovane olandese della Red Bull. I ferraristi accusano il rivale, che però si difende: «Sono io la vittima»

SPA-FRANCORCHAMPS«È un vero peccato, oggi probabilmente avevamo il ritmo per terminare il Gran Premio con entrambi i piloti sul podio». Dalle parole di delusione del team principal Maurizio Arrivabene emerge un'altra occasione persa per la Ferrari. Stavolta, però, non per colpa di errori o mancanze della squadra, bensì per «l’incidente alla prima curva ha rovinato la nostra gara». È accaduto tutto alla fatidica La Source, dove il baby fenomeno della Red Bull Max Verstappen, partito dalla prima fila, e i due ferraristi scattati alle sue spalle sono venuti a contatto: Vettel è finito in testacoda, mentre gli altri due hanno avuto la vettura danneggiata tanto da richiedere una sosta ai box già al primo giro.

L'accusa di Vettel e Raikkonen
La responsabilità, secondo entrambi i piloti di Maranello, ricade sul giovane olandese. «Ero partito bene, prendendo la seconda posizione, ero davanti di mezza macchina e quindi avevo il diritto di traiettoria – racconta Sebastian Vettel – Non riuscivo a vedere Kimi, che era nel punto cieco, e tanto meno Verstappen che stava ancora più a destra. Quindi credo che quello che Max stava cercando di fare non avrebbe funzionato comunque. Ovviamente lui non ha permesso a Kimi di spostarsi all’interno e ad entrambi di passare la prima curva in modo normale. Ci siamo toccati tutti e tre e a me e Kimi è andata male. Naturalmente col senno di poi avrei lasciato più spazio, ma in quei momenti si pensa a uscire dalla curva e alla corsa. Io avevo lasciato spazio per Kimi, ma non per tre macchine. Max era partito male, stava perdendo terreno». «Dopo la partenza, alla prima curva, Sebastian non si è accorto che avevo una macchina all’interno: si aspettava che mi spostassi, ma io non potevo, così mi sono trovato bloccato tra lui e Max. Ci siamo toccati e questo ha compromesso tutto il resto della mia gara – gli fa eco, ancora più infuriato, il compagno di squadra Raikkonen – È stata una corsa tutta in salita, il fondo della mia vettura era danneggiato, ma siamo riusciti comunque a recuperare alcune posizioni, abbiamo fatto del nostro meglio e non è stato facile. Non sono contrario ai duelli se sono corretti e a mio avviso quello che è successo all’Eau Rouge con Verstappen non lo è stato. Ero a velocità massima e sono stato costretto ad alzare il piede prima della curva 5, perché lui mi ha tagliato la strada mentre cercavo di superarlo. Non ho mai avuto problemi simili con un altro pilota, se non avessi frenato lo avrei colpito a tutta velocità e ci sarebbe stato un brutto incidente».

La difesa di Verstappen
Max Verstappen, dal canto suo, rigetta al mittente tutte le accuse sul suo stile di guida quanto meno aggressivo. Ricostruisce così l'incidente della prima curva: «La mia partenza non è stata perfetta. In frenata li ho attaccati. Kimi mi ha spinto all'interno e non avevo più spazio. Poi ha smesso ed è andato addosso a Vettel. Al primo giro è stata una grossa sfortuna. Non avrebbero dovuto spingermi così tanto verso l'interno. È stata una gara difficile perché anteriore e fondo erano distrutti». Sull'incidente «non ho colpa. Io sono stato la vittima ero all'interno, loro hanno continuato a togliermi spazio e mi sono venuti addosso. Sono stati loro aggressivi con me, non io. Io mi difendo in modo aggressivo ma è stato tutto corretto altrimenti i commissari sarebbero intervenuti».

Arrivabene guarda al futuro
Sul modo di guidare di Verstappen anche Arrivabene ha qualcosa da dire: «Quello che c'era da vedere l'han visto tutti ma io voglio pensare alla nostra gara. Certo, quando abbiam visto l'incidente abbiamo chiesto spiegazioni alla Fia. Non è nello stile della Ferrari urlare le cose ai quattro venti ma ci siamo fatti sentire». Immediato l'intervento degli uomini della Rossa su un principio d'incendio subito neutralizzato: «Questo dimostra che anche noi abbiamo uomini bravi. I danni sotto il fondo di Kimi e Sebastian erano tanti. Se vogliamo aggiungere una nota positiva il fatto che nonostante questi danni le macchine hanno dimostrato solidità». Arrivabene plaude anche alla tranquillità dimostrata da Vettel e Raikkonen in una giornata quanto dire complicata: «È quello che devono fare dei piloti di Formula 1 professionisti. Devono essere calmi, freddi e concentrati. È il loro lavoro». Ora, però, occorre subito girare pagina «perché Monza è il nostro Gran Premio ed è importante. Quest'anno per noi è stato difficile. Non è finito ma bisogna tenere i piedi per terra e la testa bassa. Il minimo che possiamo fare è onorare i nostri tifosi».

(con fonte Askanews)