20 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
Calcio

Milan: si sveglia anche la Curva Sud

Dopo anni di torpore, passati ad insultare Galliani, i rappresentanti del tifo più caldo rossonero prendono di mira finalmente anche Silvio Berlusconi

MILANO - «Chi sono questi cinesi?», «Di questo passo campagna acquisti con i buoni pasto», «Vogliamo un presidente». Questi alcuni fra i tanti stendardi e striscioni presenti ad Arcore nella manifestazione dei tifosi della curva sud del Milan che ha pesantemente contestato la società rossonera e chiesto chiarezza sull’esito attuale della trattativa per cedere le quote di maggioranza al gruppo cinese, rimandata di giorno in giorno ormai da un paio di mesi. Finalmente, dopo quattro anni di silenzi e giustificazioni, nel mirino della curva è finito anche Silvio Berlusconi, finora risparmiato dalle critiche e dalle contestazioni, a scapito di Adriano Galliani, insultato fino a ieri e reo (secondo la frangia più appassionata dei sostenitori) di tutti gli errori dell’ultimo quinquennio; certo, l’amministratore delegato non è assolutamente esente da colpe, soprattutto nell’aver speso malamente i pochi spiccioli messi a disposizione da Berlusconi che resta però l’unico vero responsabile dello sfacelo che dal luglio del 2012 ha investito il Milan. La curva ha chiesto chiarezza, si è detta stufa mettendo il presidente con le spalle al muro: «O vendi o riparti tu da un progetto chiaro e concreto». In molti ci erano arrivati già il giorno dopo la folle cessione di Ibrahimovic e Thiago Silva, ora ecco anche gli ultimi ritardatari. Meglio tardi che mai.