17 ottobre 2019
Aggiornato 13:01

È il giorno di Rosberg. Ma Hamilton ha già pronta la rivincita

Rinnovo del contratto per due anni al mattino e miglior tempo al pomeriggio: un venerdì perfetto per Nico in Ungheria. Lewis frenato dall'incidente nel pomeriggio, ma non preoccupato: «So già quello che devo fare domani»

Nico Rosberg in pista nelle prove libere in Ungheria
Nico Rosberg in pista nelle prove libere in Ungheria Pirelli

BUDAPEST – Una giornata da ricordare, per Nico Rosberg, il venerdì del Gran Premio d'Ungheria. Anche se, più ancora che il miglior tempo a sorpresa sul circuito dell'Hungaroring, quello che storicamente gli è sempra andato meno a genio di tutto il Mondiale, per lui la notizia migliore è la firma apposta proprio stamattina, prima di scendere in pista, sul contratto che lo lega alla Mercedes per altre due stagioni. Ed è proprio di questo che il leader della classifica iridata preferisce parlare: «È la squadra migliore, il mio dream team, la mia seconda famiglia – gongola il tedesco – Sono sicuro che il futuro mi porterà grandi successi, perché riescono ogni volta a darmi una macchina incredibile. Anche oggi, in pista, è stata fenomenale».

Lewis Hamilton rientra ai box all'Hungaroring
Lewis Hamilton rientra ai box all'Hungaroring (Mercedes)

L'incidente non preoccupa Hamilton
A dargli una grossa mano ad imprimere il suo nome sulla giornata inaugurale del weekend di gara magiaro, però, è stato soprattutto il suo compagno di squadra Lewis Hamilton. Che, dopo appena quattro giri, ha messo male le ruote sul cordolo bianco all'ingresso della curva 11, ha perso il controllo della macchina ed è finito dritto contro le barriere. Sessione finita. «Colpa dei nuovi cordoli bianchi – spiega l'anglo-caraibico – Li ho appena toccati e, uuuh, mi sono alzato in volo. È stato uno schianto piuttosto violento». Il campione del mondo in carica, insomma, ha perso quasi interamente il prezioso turno pomeridiano, ma non sembra particolarmente preoccupato: «Avrei potuto anche tornare in pista, la macchina non era così danneggiata, a parte le ali – rivela – Ma le sospensioni erano un po' troppo sovraccariche e se si fossero rotte avremmo fatto la figura degli scemi. Quindi ho guardato in tv il resto della sessione e ho tenuto d'occhio Rosberg, così non dovrò più studiarlo stanotte, so già cosa devo fare per domani. Ora posso godermi la serata: mi guarderò un film, magari uscirò a cena fuori, mi rilasserò. E tornerò domani mattina fresco come una rosa».

Hamilton parla con i suoi ingegneri ai box
Hamilton parla con i suoi ingegneri ai box (Mercedes)

Vantaggio ridotto nel pomeriggio
Un piano invidiabile, quello di Lewis Hamilton. Che, del resto, ha tutte le ragioni per sentirsi tranquillo. Incidente a parte, in mattinata aveva facilmente staccato il miglior tempo rifilando oltre due decimi a Rosberg e più di un secondo e mezzo a tutti gli avversari: un distacco oceanico, che il suo compagno di squadra non è riuscito a replicare nel pomeriggio. Segno che il potenziale, almeno sul giro secco, cruciale in una pista come quella ungherese stretta, tortuosa e proibitiva per i sorpassi, sembra dalla parte del britannico. E gli errori, dopotutto, sempre meglio commetterli al venerdì che nei giorni successivi. Quando si fa sul serio.