19 luglio 2024
Aggiornato 22:30
Giro di boa della stagione di Formula 1

Ferrari, in Ungheria sei condannata a vincere

Il prossimo Gran Premio all'Hungaroring sarà quello della verità per il Cavallino rampante. Un anno fa arrivò il successo. Stavolta non ci saranno più alibi: «Dopo non potremo più scherzare, capiremo le nostre vere chance»

Sebastian Vettel in pista con la sua SF16-H
Sebastian Vettel in pista con la sua SF16-H Foto: Ferrari

ROMA – La gara della verità. Il Gran Premio d'Ungheria del prossimo weekend, per la Ferrari, sarà un appuntamento più importante degli altri. Non solo perché segna il giro di boa della stagione 2016, uno snodo al quale la Rossa arriva nel bel mezzo della burrasca, tra le critiche per le prestazioni appannate nelle ultime gare e le voci di prossimi licenziamenti ai piani alti. Ma anche perché l'Hungaroring, sulla carta, per via del suo tracciato e del meteo, è uno dei circuiti più favorevoli dell'anno al Cavallino rampante. Dodici mesi fa (quando però, a differenza di quest'anno, Sebastian Vettel aveva già vinto il GP di Malesia) a Budapest arrivò un brillante successo. Se stavolta la SF16-H dovesse fallire anche sull'asfalto amico, tutte le speranze e i proclami svanirebbero in un soffio, annientati dalla dura realtà della pista. Senza nemmeno l'alibi delle condizioni avverse che è stato sfoderato per giustificare la debacle di domenica scorsa a Silverstone.

Ultima spiaggia
Vietato sbagliare, dunque. E obbligatorio vincere. Per iniziare a impensierire la Mercedes, per scrollarsi di dosso il fiato sul collo della rimontante Red Bull. E, soprattutto, per dare finalmente un senso alle dichiarazioni di Maurizio Arrivabene, che da inizio stagione continua a insistere sulle possibilità di lottare per il titolo iridato. «Dopo l'Ungheria non potremo più scherzare – avverte il team principal – Dopo quella gara, capiremo veramente quali chance ci sono e dove ci troviamo. E credo che non possiamo fallire. A inizio stagione abbiamo avuto dei problemi relativi ad alcune componenti del motore, che però abbiamo risolto, al punto che oggi il propulsore è il nostro punto di forza. Ora dobbiamo lavorare sull'affidabilità e su altre aree come l'aerodinamica».

In cerca di soluzioni
E già dall'Hungaroring sono in arrivo delle novità aerodinamiche per risolvere le difficoltà di bilanciamento emerse negli scorsi weekend. «In questa fase della stagione non possono arrivare soluzioni rivoluzionarie – spiega il manager bresciano – Ma diventa la nostra priorità quella di migliorare il bilanciamento della vettura, per questo arriveranno degli aggiornamenti». Poi c'è da occupari del cambio, che negli ultimi due Gran Premi è costato in tutto due sostituzioni e dieci posizioni di penalità sulla griglia di partenza a Sebastian Vettel: «Il GP di Gran Bretagna ha sottolineato problemi che non sono relativi solo a questa pista – prosegue Arrivabene – Sono già emersi a Barcellona e a Baku, ma lì sono stati più visibili. Dobbiamo lavorare rapidamente, ma ci sono dei distacchi evidenti. A parte i guai al cambio che hanno bisogno di analisi precise per capire se si tratta di un problema di progettazione o di materiali. Scommetto che sia la seconda».