5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Vietato disobbedire ancora

L'ultimo avviso dei boss Mercedes ai ribelli Hamilton e Rosberg

Questa mattina la riunione d'emergenza nella sede del team a Brackley, in Inghilterra, dopo l'ennesimo incidente tra i due compagni di squadra in Austria. Sfuma l'ipotesi degli ordini di scuderia, ma arrivano regole più severe

Lewis Hamilton e Nico Rosberg sul podio
Lewis Hamilton e Nico Rosberg sul podio Mercedes

BRACKLEY – La Mercedes dice ancora «no» agli ordini di scuderia. L'ipotesi era stata paventata dagli stessi vertici delle frecce d'argento dopo il secondo incidente in un anno che aveva coinvolto i due compagni di squadra Lewis Hamilton e Nico Rosberg domenica scorsa in Austria. Invece, nella riunione d'emergenza tenuta questa mattina al quartier generale del team, a Brackley in Inghilterra, alla presenza dei due boss Toto Wolff e Paddy Lowe, è arrivata la marcia indietro. I due piloti in lotta per il titolo mondiale 2016 resteranno liberi di correre, ma allo stesso tempo saranno costretti a rispettare delle più severe regole d'ingaggio.

Libertà e responsabilità
«I nostri piloti sono stati informati che rimarranno liberi di contendersi il campionato del mondo – si legge nel comunicato stampa diramato a fine meeting – Crediamo che questa sia l'essenza della Formula 1, anche tra compagni di squadra. Da appassionati di corse, li vogliamo veder lottare, così come i tifosi. Tuttavia, questa libertà si accompagna all'obbligo per i nostri piloti di rispettare i valori della squadra. Nelle ultime cinque gare si sono registrati tre episodi che ci sono costati oltre cinquanta punti in classifica costruttori».

La strigliata
Da qui è arrivata la tirata d'orecchie dei capi: «Per questo motivo abbiamo rafforzato le nostre regole d'ingaggio in modo da includere maggiori deterrenti ai contatti tra le monoposto – prosegue la nota – Con queste regole in vigore, confidiamo nella capacità dei nostri piloti di gestire la situazione tra di loro in pista. Il loro destino è nelle loro mani. Ai piloti è stato anche ricordato che potremmo inviare loro istruzioni durante la gara per proteggerci da una potenziale perdita di punti in campionato, come successo quest'anno al GP di Monaco quando a Nico è stato chiesto di lasciar passare Lewis. Se i piloti non onoreranno le nuove regole d'ingaggio, potremmo imporre degli ordini di scuderia come ultima soluzione. Infine, ribadiamo la nostra fiducia in Lewis e Nico come miglior coppia di piloti in F1. Dal 2013, abbiamo vinto insieme in totale 43 gare, 40 podi e due Mondiali consecutivi. Questi numeri parlano da soli».

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