24 agosto 2019
Aggiornato 04:30

Milan, la verità di Ulivieri: «Brocchi antipatico a Galliani»

L’analisi del presidente dell’Assoallenatori farà certamente discutere in casa Milan. Secondo l’ex tecnico di Bologna e Napoli, a Brocchi sarebbe stato reso difficile il lavoro dall’ad rossonero per «poca simpatia».

MILANO - Renzo Olivieri è sempre stato un personaggio fiero, schietto e sincero. Uno capace di parlare senza peli sulla lingua e per questo spesso osteggiato dai suoi numerosi nemici. Da quando però è diventato Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio, carica in cui è stato riconfermato nel 2012, le sue parole hanno assunto un peso decisamente diverso, a difesa e tutela dei tanti professionisti che hanno deciso di intraprendere una carriera da tecnici.

Poca simpatia

Ieri, attraverso le pagine di calciomercato.com, l’ex mister di Bologna, Napoli e Torino si è avventurato in una sua personalissima interpretazione dell’addio tra Cristian Brocchi e il Milan, analisi che indubbiamente farà discutere: «Brocchi, tenuto sul filo dal Milan che ha tardato a prendere una decisione, ha scelto di proseguire la propria carriera a Brescia, nel duro campionato di Serie B, che però può essere il trampolino di lancio. A questa scelta, credo abbiano contribuito tanti fattori, in primis l’atteggiamento di Galliani, che non ha mai tenuto nascosto le poche simpatie nei suoi confronti. Lavorare al fianco di una persona che - in premessa - pone il fatto di non gradire, mi pare estremamente difficile. In questa situazione, la scelta di Brocchi pare ragionata».

La scelta tra Giampaolo e Montella

E a corredo di un’interpretazione che all’amministratore delegato rossonero non avrà di certo fatto piacere, ecco il pensiero di Ulivieri sulla scelta di Vincenzo Montella quale nuovo tecnico del club di via Aldo Rossi: «Il Milan aveva da scegliere tra Giampaolo e Montella, entrambi allenatori di qualità; il primo, dopo qualche annata difficile si era ritrovato ad Empoli; il secondo, invece, dopo annate brillanti, ha fatto una fatica tremenda con i blucerchiati».