11 dicembre 2019
Aggiornato 17:30

Clamoroso: Kubica torna a guidare una F1?

Il 31enne pilota polacco, che non corre più nella massima Formula dal 2011, quando un incidente durante un rally gli lesionò gravemente la mano, sarebbe stato invitato dalla Pirelli a provare le gomme per la prossima stagione

ROMA – A sei anni dalla sua ultima esperienza, Robert Kubica tornerà a guidare una monoposto di Formula 1? La notizia avrebbe del clamoroso. Già, perché il 31enne pilota polacco, già vincitore di un Gran Premio nella massima categoria dell'automobilismo e considerato così promettente da essere messo sotto osservazione addirittura dalla Ferrari, ha avuto la sua carriera stroncata dal terribile incidente avvenuto a inizio 2011 durante un rally in Liguria, in cui riportò gravi lesioni alla mano. Da allora, fu costretto ad abbandonare del tutto le corse su pista, ricostruendosi dopo tre anni di completa inattività una nuova vita agonistica proprio nei rally, salvo poi abbandonare anche questo Mondiale all'inizio di questa stagione dopo averlo disputato per tre anni consecutivi.

L'offerta della Pirelli
Ed ecco, dunque, che in Formula 1 si torna a pronunciare il suo nome. Siamo solo a livello di indiscrezioni, s'intende, che sfiorerebbero l'incredibile, se non fosse che vengono da un autorevole giornalista del circus, il portoghese Luis Vasconcelos. Secondo il collega, infatti, ad offrirgli l'importante chance di risalire a bordo di una monoposto sarebbe la Pirelli, a caccia di collaudatori esperti per mettere alla frusta le nuove gomme che debutteranno nella prossima stagione a seguito delle importanti modifiche al regolamento tecnico. Il gommista milanese ha già iniziato a lavorare la settimana scorsa con una Ferrari del 2014, guidata dal terzo pilota della Rossa di Maranello, Jean-Eric Vergne, sulla pista privata di Fiorano. E in azione recentemente si è vista anche una vettura della categoria cadetta, la GP2, guidata dall'ex titolare della Lotus Pastor Maldonado al Mugello e a Barcellona. Ma Vasconcelos sostiene che presto un invito a guidare «almeno per un giorno» una vettura equipaggiata dai futuri pneumatici Pirelli sarebbe pronto a partire anche nei confronti di Kubica.

Nostalgia canaglia
Del resto, era stato lo stesso Robert, nelle settimane scorse, a confessare quanto gli mancasse il brivido di guidare una monoposto del campionato più performante del mondo: «Guardare oggi la Formula 1 mi fa un po' soffrire – ha confessato ai microfoni di Radio Sportiva – perché quanto l'incidente mi impedì di continuare quanto di buono avevo fatto in quella categoria fra il 2008 e il 2010, con due stagioni molto valide ed il mio nome stabilmente nel circuito. Mi piacerebbe tornare a gareggiare in Formula 1. Per un pilota rappresenta la massima categoria possibile, anche se è calata da quando vi correvo io sia a livello di performance che di velocità, e come sensazioni che dà al pilota. La F1 oggi è diventata una categoria di attesa: bisogna stare attenti a non spingere troppo ed occorre pensare ad aspetti che vanno al di là della guida, mentre un pilota vero vorrebbe attaccare e godersela la macchina, arrivare al limite. Tutto ciò, in Formula 1, ultimamente viene messo in secondo piano».