31 maggio 2020
Aggiornato 17:00
Prima manche della Superbike in Olanda

Ducati, la vittoria è solo sfiorata

Ad Assen Chaz Davies domina fino a quattro giri dal termine, ma poi il degrado delle gomme lo costringe ad accontentarsi della seconda posizione. Il successo in gara-1 va così alla Kawasaki di Jonathan Rea

Chaz Davies lotta con Jonathan Rea
Chaz Davies lotta con Jonathan Rea Ducati

ASSEN – Jonathan Rea ha vinto gara-1 sul circuito di Assen, confermandosi il secondo pilota più vincente sulla pista olandese. Il portacolori della Kawasaki ha prevalso al termine di una lunga battaglia per la prima posizione in cui si sono inseriti anche il suo compagno di squadra Tom Sykes (poleman, ma uscito di scena per una caduta alla curva 16), il padrone di casa Van der Mark (anche lui scivolato) e soprattutto Chaz Davies. Il ducatista, portatosi al comando al quarto passaggio, ci è rimasto fino a quattro tornate dal termine, ma poi ha patito il consumo della gomma anteriore, senza poter tentare il sorpasso decisivo nel corso dell’ultimo giro. Al traguardo, dunque, il gallese si è dovuto accontentare della seconda posizione. «Oggi la pista non era molto gommata a causa della pioggia – racconta – e, pur essendo indubbiamente competitivi, abbiamo accusato un deterioramento della gomma anteriore anche senza forzare particolarmente durante la gara. Ho cercato di imporre il mio ritmo e tirarmi fuori dalla bagarre alle mie spalle, ma il vento ha complicato ulteriormente le cose. Era più facile inseguire che fare l’andatura, me ne sono accorto sul finale. Le ho provate tutte per vincere, ma all’inizio dell’ultimo giro ho rischiato di perdere l’avantreno ed ho perso un po’ di terreno. Proveremo a prenderci la rivincita domani». Grazie al suo quinto podio stagionale, Davies consolida anche il secondo posto nella classifica iridata (125 punti).

Giugliano ritirato
L'altro alfiere della Rossa di Borgo Panigale, Davide Giugliano, non ha invece trovato le giuste sensazioni in sella, perdendo progressivamente terreno fino a rientrare ai box per un cambio gomme, salvo poi ritirarsi definitivamente a cinque giri dalla bandiera a scacchi. «È difficile descrivere la gara di oggi – spiega il romano – Questa mattina durante l'ultima sessione di prove libere siamo stati i più veloci in condizioni di pista bagnata, ma anche sull’asciutto durante la Superpole eravamo stati competitivi, assicurandoci una prima fila potenzialmente importante in ottica gara. Purtroppo, fin dai primi giri ho avuto difficoltà inattese che mi hanno fatto propendere per il pit stop, ma anche dopo il cambio gomme le cose non sono migliorate. Sono amareggiato, ma insieme alla squadra analizzeremo i dati per capire dettagliatamente i nostri problemi e concretizzare il nostro potenziale domani».

Mv Agusta ok
Il podio è stato completato dalla Honda di Nicky Hayden, per la prima volta nella top 3 in Superbike dopo una lunga carriera di grandi successi in MotoGP. Tra le moto italiane, da sottolineare anche il grande risultato della Mv Agusta, dopo la delusione di Aragon, con il quarto posto di Leon Camier, assolutamente meritato dopo il duro lavoro del team e del pilota. Il Mondiale Sbk torna in pista domani alle 13 per gara-2.

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