19 gennaio 2020
Aggiornato 19:30
Calcio - Serie A

Milan: Balotelli is back, ma è presto per il riscatto

È tutto un fiorire di commenti lusinghieri su Mario Balotelli, come se una prestazione da 6 in pagella contro la Juventus possa rappresentare un evento così raro da meritare celebrazioni e osanna. La verità è che troppo dovrà ancora fare l’attaccante rossonero per meritare una riconferma, al momento ancora decisamente lontana.

MILANO - Il miglior commento sulla questione del giorno in casa Milan, il ritorno in grande stile di Balotelli contro la Juventus, è stato quello di Gianluca Vialli, uno che di centravanti e di gol se ne intende: «Mario ha giocato bene, ha corso, si è sacrificato e ha lavorato per la squadra. Ma adesso per recuperare il credito smarrito deve giocare come contro la Juve per tre anni consecutivi».

L’ordinario e lo straordinario

A buon intenditor poche parole, dice un vecchio proverbio. Perché adesso il rischio di una beatificazione dell’attaccante rossonero - dopo una prestazione appena appena sufficiente - è concreto. 

Parliamoci chiaro, Vialli ha ragione: il numero 45 del Milan ha corso, si è sacrificato e ha lottato per la squadra, facendo stropicciare gli occhi a tutti i suoi detrattori; ma nella realtà delle cose ha fatto semplicemente quello che qualunque calciatore, specie se onorato da un contratto da circa 4 milioni di stipendio annuo, dovrebbe garantire alla sua squadra. 

Servono conferme

E invece nel caso dell’ex supermario tutto ciò è quasi sorprendente. D’altronde la sua ultima prestazione sufficiente risale ai mondiali in Brasile, in occasione dell’esordio azzurro contro l’Inghilterra, condito da un bel gol di testa. Ovvio che ritrovare un 6 in pagella accanto al nome di Balotelli, dopo quasi due anni, faccia notizia quasi più dello sbarco dell’uomo su Marte.

Proprio per questa ragione oggi è fondamentale non lasciarsi andare alle facili suggestioni ed elevare con leggerezza l’attaccante rossonero al rango di redivivo. Per meritare una conferma al Milan e il riscatto dal Liverpool che ne detiene ancora il cartellino, troppo altro dovrà fare Balotelli da qui alla fine della stagione.

L’intesa con Bacca

Innanzitutto trovare un’intesa decente con Carlos Bacca (a proposito, con il 45 come compagno di reparto, il colombiano ha toccato appena 22 palloni contro la Juventus, decisamente troppo poco per quella che dovrebbe essere la punta di diamante della squadra); offrire finalmente l’immagine di un calciatore appassionato e disposto al sacrificio per sé e per i compagni; condurre con i suoi gol il Milan al sesto posto e possibilmente anche al quinto per evitare le forche caudine dei preliminari estivi di Europa League; alzare l’unico trofeo a disposizione dei rossoneri quest’anno, la Coppa Italia, e prendersi la rivincita con la Juventus.

Obiettivo Coppa Italia

Ecco, se Mario Balotelli riuscirà nell’intento di realizzare tutte queste cose, allora si che si potrà parlare di conferma e di riscatto dal Liverpool. Come dice un proverbio, una rondine non fa primavera, anche se siamo a metà aprile. L’augurio è che lo capiscano i vertici di via Aldo Rossi e soprattutto l’attaccante rossonero: per riconquistare credibilità e la fiducia generale serve ben altro che una prestazione da 6 in pagella contro la Juventus.