30 settembre 2020
Aggiornato 11:00
Sfuma il sogno dei ducatisti

Stoner prova la nuova Ducati... ma non corre

Il test dell'australiano a bordo della Desmosedici 2016, già rimandato, si è finalmente svolto in Qatar all'inizio di questa settimana. Ma il prescelto per sostituire l'infortunato Petrucci sulla moto satellite non sarà lui, bensì Pirro

DOHA – Finalmente anche Casey Stoner ha avuto l'occasione di salire in sella alla Ducati 2016. Il debutto doveva avvenire già due settimane fa, ancor prima del Gran Premio inaugurale della stagione, ma in quell'occasione la Rossa di Borgo Panigale pasticciò con l'interpretazione del regolamento, e così fu costretta ad annullare il test in fretta e furia. Così, solo lunedì, il giorno successivo alla gara in cui Andrea Dovizioso l'aveva portata al secondo posto, il Canguro ha potuto mettere le mani sulla nuova Desmosedici GP. La prima giornata, tuttavia, è stata rovinata dalla pioggia, mentre le condizioni meteo sono migliorate al martedì, giorno in cui il campione australiano è riuscito a completare ben 65 giri. «Non è andata troppo male, ma sono esausto – ha commentato Stoner alla fine – Ho avuto molto tempo a disposizione in pista, anche se le condizioni non erano perfette. È scesa un po' di pioggia, ma poi il resto della giornata è stato asciutto, e c'è stato tempo più che a sufficienza per completare il programma previsto. Soprattutto, ho potuto provare la Desmosedici GP, che ho trovato diversa dalla GP15. Avrei preferito disporre di due giorni per provare la moto a fondo, ma sono felice di quanto abbiamo fatto in 65 giri».

Nessun tempo
Il miglior tempo ottenuto da Casey non è stato reso noto dalla Ducati: forse per non aumentare ulteriormente la pressione sui due piloti ufficiali, che in occasione della sua ultima uscita erano stati entrambi battuti. Si sa invece il programma che ha seguito il collaudatore d'eccezione, che ha messo alla prova per lo più delle componenti che i due Andrea non avevano avuto occasione di testare durante il weekend di gara. «Ci sono stati lati positivi e negativi, ma sono piuttosto contento della direzione che abbiamo preso – ha spiegato – Soprattutto, il telaio di questa moto è più morbido e perdona di più gli errori». Il due volte iridato tornerà presto in pista per un altro test, ma solo quando saranno pronte le nuove parti di cui dovrà occuparsi.

Ma a correre sarà Pirro
In compenso, non sarà lui a sostituire l'infortunato Danilo Petrucci sulla Ducati satellite del team Pramac. Questa affascinante eventualità aveva fatto sognare non pochi tifosi, ma si è subito rivelata impraticabile: dunque, il sellino del pilota di Terni sarà invece assegnato al primo collaudatore della casa bolognese, Michele Pirro. Petrux, costretto ad abbandonare il Gran Premio del Qatar dopo le prove libere per il riacutizzarsi dei postumi delle fratture al secondo, terzo e quarto metacarpo della mano destra riportate durante i test in Australia, sarà sottoposto ad un altro intervento chirurgico lunedì e fonti vicine al team temono che non sarà in forma per correre almeno fino alla quinta gara di Le Mans. A prendere il suo posto fino a quel momento sarà dunque Pirro, che già l'anno scorso disputò con la stessa GP15 utilizzata dal team Pramac tre Gran Premi, arrivando in zona punti sia al Mugello che a Valencia.