25 maggio 2019
Aggiornato 23:00
Australian Open 2016

Impresa Kerber. Serena si inchina in tre set

La numero 1 del mondo cede 6-4 3-6 6-4 e manca l'aggancio con i 22 trofei dello Slam della Graf. La Kerber, n.7 del ranking, chiude al primo match point dopo essersi fatta rimontare da 5-2 a 5-4 nel terzo set.

MELBOURNE - Da lunedì la Kerber salirà fino al secondo posto della classifica mondiale (best ranking) proprio dietro Serena. Lei che cinque anni fa ancora navigava fuori dalle top cento: per Angelique è l'ottavo titolo complessivo in carriera su 19 finali disputate. Dopo aver annullato un match-point al primo turno contro la giapponese Misaki Doi è diventata la prima tedesca a trionfare in un major dopo Steffi Graff (Wimbledon 1999). Per Serena si tratta solo della quinta finale Slam persa in carriera (su 26 disputate): prima della Kerber erano riuscita a batterla solo Sharapova (Wimbledon 2004), Venus (Us Open 2001 e Wimbledon 2008) e Stosur (Us Open 2011).

Dopo un primo set equilibratissimo la Kerber sale 5-3. Nel nono gioco la tedesca arriva a due punti dal set e nel decimo gioco, grazie ad un turno di servizio tenuto a zero, archivia il primo parziale (64) con il rovescio di Serena che muore sul nastro. In avvio di secondo set Serena prova a reagire e allunga 4-1 e 6-3. Nel terzo parziale Kerber scatenata: allunga sul 5-2. Nell'ottavo gioco Kerber a due punti dal match ma Serena tiene duro ed accorcia lo svantaggio (5-3). Trema un po' il braccio di Angelique nel nono gioco e la Williams mette a segno il contro break e si rifà sotto (5-4). Nel game successivo Kerber di nuovo a due punti dalla vittoria, Serena ha la chance del 5 pari ma poi arriva il match-point per Angelique e Serena spedisce fuori la volèe. Bellissimo l'abbraccio tra le due: Kerber ha imparato a vincere ma Serena ha imparato come si accetta una sconfitta.

«Tu sei una persona fantastica ed una grandissima ispirazione per tutte noi: sei una grande campionessa», le prime parole di Angelique. «Al primo turno avevo già una gamba sull'aereo mi è stata data una seconda possibilità e l'ho sfruttata. Ho lavorato per tutta la mia vita ed ora posso dire sono una campionessa Slam! Grazie a tutto il mio team: non ho un carattere facile e non è facile avere a che fare con me», poi la commozione prende il sopravvento e le lacrime non si fermano più. «Queste sono state le due settimane più belle della mia carriera e della mia vita».