10 dicembre 2019
Aggiornato 05:30

Mihajlovic: «Se Sarri avesse detto a me certe cose…»

Sereno, rilassato e finalmente sorridente, il tecnico serbo ha affrontato il momento del Milan alla vigilia del match contro l’Empoli che dà il via a una settimana che potrebbe rivelarsi decisiva per il prosieguo della stagione rossonera.

MILANO - «Conosco entrambi, Mancini è un amico e Sarri è una brava persona che ha ammesso di aver sbagliato. So che non è razzista ma spesso la tensione ti porta a dire cose che effettivamente non pensi. Non colpevolizzo Roberto per aver reso nota questa cosa, però se Sarri avesse detto a me certe cose magari ci avrei parlato faccia a faccia».
Il pensiero di Sinisa Mihajlovic sul fatto del giorno, o forse dovremmo dire della settimana, è preciso, nitido, netto, ma è il tono con cui è stato espresso a fare riflettere. Non c’è polemica, non c’è voglia di contrasti, solo il desiderio di mettere una pietra sopra questa spiacevole vicenda e voltare pagina.

«Attenzione all’Empoli, giocano a memoria»
Intanto è di nuovo campionato e il Milan, rigenerato dalla preziosa vittoria contro la Fiorentina, è pronto ad un altro appuntamento decisivo: «Contro l'Empoli sarà difficile - le parole di Mihajlovic alla vigilia del match -, affrontiamo una squadra che gioca a memoria e che è la sorpresa del campionato. Noi siamo in crescita e possiamo vincere, soprattutto giocando come abbiamo fatto contro la Fiorentina. Anche se siamo consapevoli delle tante cose che dobbiamo migliorare».

«Finalmente non si parla di ultima spiaggia»
E si spera di farlo in fretta perché quella che sta per iniziare potrebbe essere una settimana decisiva per l’intera stagione del Milan: «Ho già detto che questo dovrà essere il girone delle rivincite per noi. Adesso però intanto c'è da pensare a questa settimana complicata che ci vedrà giocare contro Empoli, Alessandria ed Inter. Però almeno non si parla più di ultima spiaggia, ne sono contento non tanto per me quanto per i ragazzi».